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Richiesto commissariamento dell'Asp di Enna, la Cisl Fp: "Non diventi una scusa per proteste strumentali"

Richiesto commissariamento dell’Asp di Enna, la Cisl Fp: “Non diventi una scusa per proteste strumentali”
La Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, attraverso il suo segretario generale Floriana Russo Introito e il segretario territoriale Gianluca Vancheri, interviene nel merito delle iniziative annunciate da alcuni partiti politici, intenzionati a chiedere il commissariamento dell’Azienda sanitaria provinciale.
“Riteniamo doveroso, tralasciando che riteniamo vergognoso speculare su una tragedia che tutto il mondo sta vivendo – dicono – rappresentare quanto segue, al di fuori di ogni strumentalizzazione politica: tutti, anche il Governo nazionale, hanno sottovalutato il problema e siamo strutturalmente impreparati a quanto stava avvenendo fino al mese di Marzo; la Cisl Fp ha sempre supportato e continuerà a farlo chiunque si prodighi a cautela della salute pubblica e dei propri lavoratori, anche per questo non ci siamo tirati indietro nel segnalare alle autorità, condotte pericolose difformi dai protocolli di sicurezza, chiedendo anche l’intervento commissariale. Questa richiesta non è, però, stata fatta su Enna perché ogni proposta effettuata, e non solo dalla Cisl, è stata recepita ed attuata, compreso il fatto di dovere svuotare gli uffici prontamente, stante l’oggettiva impossibilità di attivare strumenti agili dall’oggi al domani; il dato complessivo dei positivi nella provincie di Enna è fortemente caratterizzato dai recenti accadimenti di Troina, condotte gravi che hanno portato al commissariamento della struttura, all’intervento dell’esercito e alla dichiarazione di Zona rossa. E ‘ utile ribadire a tal riguardo che la gestione dell’Oasi non è competenza del dottor Iudica, che nonostante tutto ha prontamente messo a disposizione le esigue risorse disponibili; l’intera gestione Covid è Regionale e va dunque ringraziato non solo il dottor Iudica ma anche l’assessore alla Salute Razza che non hanno minimamente esitato del porre in essere misure di contenimento ancora prima dei Decreti ministeriali; i dati di mortalità sono di gran lunga inferiori al dato dei guariti e questo, nonostante si sottolinei il dolore anche di una sola perdita, solo grazie al pronto intervento anche farmacologico di terapie che si stanno rivelando efficaci. In ultimo – concludono – il numero di posti letto Covid per abitanti è di gran lunga superiore a quello di province più grandi della nostra”.
“In definitiva – evidenziano Russo Introito e Vancheri – basterebbe verificare quanti punti Covid siano stati attivati ad Enna e quanti, invece, sono stati attivati in altre province per rendersi conto della portata delle misure attuate. Crediamo, inoltre, che in questo momento la priorità sia la cautela della salute pubblica e non la pianificare di eventuali campagne elettorali basate sulla intercettazione delle fobie. Questo – concludono – solo per riconoscere il merito di ciascuno ed evitare che l’Asp di Enna divenga un pretesto, per deplorevoli e strumentali proteste proprio in un momento così delicato. Noi, riteniamo necessario esclusivamente lavorare congiuntamente per ogni singolo operatore che non sta esitando nel prodigarsi disperatamente in questo tragico frangente”.

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