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Raccolta Differenziata: A Enna percentuale in aumento

Sicuramente la distanza con altri comuni della provincia è ancora “anni luce”, con anche 15 punti di differenza. Ma anche la città di Enna nello scorso marzo ha fatto segnare la migliore performance in assoluto di raccolta differenziata con un 63,42 per cento. Un dato importante se si considera che all’inizio del 2018 quando era stata ripresa l’attività si partiva da zero e chiudendo il primo anno con il 36 per cento. Nel 2019 si è arrivati a poco meno del 55 mentre nel 2020 si è sfiorato il 60. Numeri che iniziano ad essere interessanti ed anche se in modo lento in constante crescita. Ma per potersi definire città “normale” da un punto di vista ambientale Enna, dovrebbe essere stabilmente sopra il 70. E dalla società Eco-Ennaservizi si è fiduciosi che entro l’anno a questa percentuale ci si potrebbe avvicinare. Ma poi diventerà interessante capire a fronte della percentuale di differenziata quale sarà quella dei rifiuti effettivamente riciclati. E tra l’altro il capoluogo per quello che investe nel settore dovrebbe essere “quasi obbligato” ad avere percentuali “nordiche” con un costo complessivo del servizio che supera abbondantemente i 4 milioni di euro. Una cifra importante quella investita per questo comparto. Ed anche per gli investimenti nel realizzare più opzioni possibili per i cittadini nel differenziare. Infatti oltre al servizio Porta a Porta che di per se comporta un impegno di mezzi e personale e quindi di costi non indifferente, l’ennese ha anche altre opportunità. La prima è il conferimento direttamente nei CCR di contrava Venova e Scifitello con il cosiddetto sistema premiante. Chi conferisce ha i rifiuti pesati e riceve punti poi commutati in sconto sulla bolletta. Ma ancora i numeri di utenti registrati probabilmente non sono quelli che ci si attendeva. Ed ancora il ripristino di due delle 5 isole ecologiche interrate ripristinate dopo quasi 20 anni, quella in contrada Pisciotto e in via Sperlinga mentre altre 3 tra Enna alta e Enna bassa attendono di essere rimesse in attività. Ma anche in questo caso si attendono migliori risultati. Per quanto riguarda le percentuali delle frazioni differenziate quella maggiore che sfiora il 30 per cento rimane l’umido. Ma purtroppo questa che potrebbe rappresentare un altro valore aggiunto per il settore, non si può riconvertire in compost visto che l’impianto di compostaggio di Dittaino rimane inutilizzato da anni e quindi deve essere trasportato in altri centri dell’isola con costi aggiuntivi. Ed a quanto pare si vocifera che il costo di conferimento di questa frazione potrebbe aumentare.

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