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PROROGA SFRATTI A SETTEMBE 2020, NO DELL’UPPI

PROROGA SFRATTI A SETTEMBE 2020, NO DELL’UPPI

L’UPPI, non è d’accordo sulla decisione del Governo di prorogare gli sfratti fino a settembre 2020, già con il DL n. 18 del 17.03.2020, il cosiddetto “Cura Italia” era stata disposta, senza motivazione alcuna, la sospensione fino al 30 giugno 2020 degli sfratti emessi prima dell’avvento della pandemia in corso.
In sede di conversione del predetto decreto legge, il Parlamento ha ritenuto di prorogare tale termine al 1 settembre 2020 con gravissimo danno per i proprietari, tenuto conto, si ribadisce, che la massima parte di quei procedimenti e di quelle esecuzioni era dovuta alla morosità pregressa dei conduttori, o a finite locazioni risalenti ad anni prima e che nulla avevano a che vedere con l’emergenza Covid-19.
Ma qual è la causa per cui il Parlamento ha ritenuto di sospendere fino al 1 settembre 2020, e si vocifera addirittura di prorogare fino al dicembre 2020 gli sfratti, penalizzando oltremodo i proprietari i quali non solo non possono rientrare in possesso dei loro immobili, non solo non possono incassare i canoni, godendo gli inquilini di questo beneficio, ma devono comunque sopportare il pagamento delle imposte. E’ l’ennesimo incostituzionale provvedimento che viene preso a sfavore della proprietà.
La causa principale è sicuramente ed evidentemente dovuta alle forti pressioni dei sindacati degli inquilini, che supportata dalle loro case madri, potentissime organizzazioni sindacali in questi giorni esultano e diffondono le loro conquiste ai danni dei piccoli proprietari. Non sono bastati i contributi che tutti i conduttori stanno percependo in modo cospicuo dallo Stato, per essere chiari: contributo per gli affitti; morosità incolpevole; contributo covid-19. La cosa più forviante è la pretesa dei sindacati degli inquilini che hanno nell’assistere anche i proprietari nella redazione e registrazione dei contratti di locazione a canone concordato.
Pensiamo sia giusto ricordare che il PICCOLO PROPRIETARIO, HA SALVATO L’ITALIA DAL DEFAULT, investendo i propri sudati risparmi nel “bene casa”, sia per acquistare la prima che la seconda, come bene rifugio, sopperendo alla carenza delle politiche statali: oggi, come unico premio, gli si impone l’ennesimo BLOCCO, accompagnato forse dalla tanto temuta patrimoniale che tutta l’Europa vorrebbe.
E giunta l’ora che i piccoli proprietari capiscano di essere una FORTE MAGGIORANZA e che di conseguenza in un paese democratico come il nostro, valgono le grandi coalizioni di categoria che diventano la rappresentanza che si confronta e spesso si scontra con le forze politiche di qualsiasi colore che governano il paese. Nel frattempo l’UPPI chiederà una raccolta firme di protesta contro i provvedimenti ingiusti che l’attuale governo sta adottando in modo particolare nei confronti dei piccoli proprietari.
Enna li 08/07/2020

Il Presidente Provinciale UPPI Enna Il Segretario Provinciale UPPI

Luigi Scavuzzo Roberto Savoca

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