Un po’ di dati. Dicembre ha chiuso con 2.6 gradi oltre la media (un’enormità) ma ha anche
registrato un accumulo di 108 millimetri, ben oltre la norma. Il 2025 ha chiuso con 750
millimetri, 180 oltre la media, un valore molto confortante. Attenzione però, molte
precipitazioni sono state abbastanza localizzate e quindi in alcune aree l’anno non è stato
altrettanto generoso: capita sempre, lo sappiamo, ma negli ultimi decenni l’irregolare
distribuzione delle piogge è particolarmente aumentata.
Previsioni.
Venerdì 9 gennaio risalita delle temperature, temporanea, e clima variabile: da sabato,
nuovo impulso artico, più lungo e foriero di nuove nevicate. Nei nostri appennini, che hanno
ricevuto alle quote dei valichi da 15 a 25 centimetri a seconda dei versanti, si spera di poter
raddoppiare l’attuale copertura nevosa (e magari qualcosa di più).
A Enna si intravede una potenziale fase nevosa soprattutto nella sera/notte tra sabato e
domenica. Lo so, resta tutto molto indefinito ma, come ha dimostrato la scorsa notte, l’arrivo
dei nuclei freddi nella nostra città/montagna è sempre condizionato da tanti fattori,
soprattutto la difficoltà a superare lo sbarramento delle cime della dorsale appenninica: le
correnti devono essere tali da giungere fino a noi attraverso l’altopiano tra Gangi e
Sperlinga, e ovviamente l’Altesina. Per questo, come ho fatto anche ieri, predico prudenza e
cautela: la prevedibilità con queste correnti è minima. Diverso sarebbe con un flusso artico
più intenso e con una curvatura diversa, ma in tempi di crisi climatica dobbiamo
accontentarci di quello che c’è. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


