Facciamo un po’ di conti.
Iniziamo dalle piogge. Sono caduti 127 millimetri in 48 ore (quasi il doppio della pioggia statisticamente prevista per tutto il mese, in soli due giorni…), 60 millimetri solo nella giornata di ieri, martedì 20 gennaio. Sono valori elevatissimi, ovviamente, non inediti in verità, ma quasi. Questo per dire che è vero, la depressione mediterranea ha avuto caratteristiche di eccezionalità (come tutte le manifestazioni del clima, a causa del cambiamento climatico). Ma è anche vero che queste configurazioni sono comunque state sempre tipiche del nostro clima, soprattutto a gennaio, e l’ho ripetuto anche troppo spesso: ancora una volta il pensiero mi va al gennaio 1992 e ai crolli di diverse rocche della nostra città/montagna per le piogge incessanti, e il Dittaino in piena che riempiva tutto l’enorme argine comprese le aree golenali (per parlare di meteo e clima ci vogliono dati e memoria del passato, altrimenti è inutile).
Ne consegue che i disastri li fa il clima che cambia, ma li abbiamo fatti pure noi: la cementificazione delle coste non la scopriamo oggi ad esempio, come l’abbandono delle aree interne.
Passiamo al vento. Anche questo ha raggiunto i limiti tipici delle nostre aree, con raffiche sugli 87-89 km/h. Valori terribili, e i danni erano per lo più inevitabili. Certo, governare meglio il verde è un obiettivo che deve coinvolgere tutti, il puubblico ma molto spesso i privati. Fortunatamente ci sono sempre più aggiornate forme di sostegno alla vegetazione, o adeguati programmi di sostituzione controllata, onde evitare che si arrivi alla necessità dei tagli, che da sempre sono l’extrema ratio nella gestione del verde.
Concludo con una sintesi della previsione per oggi e domani. Oggi ancora sta piovendo ma è anche vero che abbiamo accumuli di 5 millimetri in 5 ore non certo 5 millimetri a ora come nei giorni scorsi. Del resto, la tendenza vede una ulteriore diminuzione dei fenomeni tra pomeriggio e sera.
Giovedì giornata sicuramente migliore, variabile ma senza fenomeni di rilievo.
Da venerdì si cambia nuovamente pagina, con un nuovo peggioramento, con il ritorno della neve a quote relativamente basse (tra domenica e lunedì). Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


