“Ferrovie del Messico“ (Laurana editore) di Gian Marco Griffi con 37 punti complessivi si è aggiudicato il 39° Premio Città di Leonforte sezione Narrativa. Al secondo posto “Jacu“ (Fazi) di Paolo Pinitacuda (28 punti) e al terzo posto “Nina sull’argine“ (minimumfax) di Veronica Galetta (22 punti).
Grazie ai tre autori finalisti e ai loro editori. Un ringraziamento alla giuria tecnica (Gino Ruozzi, Daniela De Liso, Elvira Seminara, Giuseppe Traina, Salvatore Ferlita) e agli oltre 50 lettori dei circoli di lettura del Premio che con interesse, passione e competenza hanno contribuito a questa 39^ edizione.
Qui di seguito la motivazione:
Ferrovie del Messico è premiato per l’ampiezza, la profondità e la complessità della struttura romanzesca e per la freschezza di una narrazione che non viene mai meno. È un romanzo che assume veste enciclopedica e prova ardite sperimentazioni stilistiche. I diversi piani temporali, che riguardano le storie e le vite dei personaggi, corrono in parallelo di capitolo in capitolo e sono legati con piacevole e ironica disinvoltura da uno stile personalissimo di scrittura. La colta semplicità lessicale, che fa da basso continuo, si impenna sovente grazie all’uso di allusioni, citazioni evocative, tecnicismi, vocaboli curiosi e preziosi ricavati dalla migliore tradizione letteraria italiana. Dietro il vivace smalto stilistico si apprezza una riflessione sul tempo storico, quello della Resistenza piemontese, e sulle responsabilità individuali legate a momenti di difficili scelte esistenziali e politiche. Il paesaggio cittadino di Asti e quello rurale diventano quasi ulteriori personaggi, tanto significativamente rispondono alle accelerazioni fantastiche che l’autore imprime all’andamento memorialistico-realistico della narrazione.


