Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Cultura
  • PIETRAPERZIA SCOPERTA DEL TERRITORIO: LA PIRAMIDE DI CERUMBELLE DI PIETRAPERZIA
  • Cultura

PIETRAPERZIA SCOPERTA DEL TERRITORIO: LA PIRAMIDE DI CERUMBELLE DI PIETRAPERZIA

Riccardo Giugno 24, 2023 6 minuti letti
piramide pietraperzia

LA PIRAMIDE DI CERUMBELLE DI PIETRAPERZIA
Contraddetta e sottovalutata dagli ambienti specialistici isolani, la scoperta fu partecipata allo studioso norvegese Thor Heyerdahl che, nell’isola di Tenerife, aveva rivelato un esteso impianto cerimoniale pre-ispanico, affine alle piramidi gradonate del centro-America, opera di culture indigene (in particolare la cultura Guanche, scomparsa con la conquista spagnola) che fino al X V secolo non avevano conosciuto l’uso del metallo.
Il Prof. Heyerdahl, in pochi anni e con mezzi privati, ha realizzato con successo la piena valorizzazione del complesso, salvandolo peraltro dalla distruzione a cui era destinato dal piano di espansione urbanistica dell’adiacente città di Guimàr.
L’illustre accademico ha visitato Pietraperzia, accompagnato dallo storico Valerio M. Manfredi, dal fotografo Walter Leonardi e dal reporter antropologico Giorgio Fornoni condividendo il grande interesse del sito di c.da Cirummeddi, e rendendo disponibili i mezzi economici necessari per l’inizio della ricerca, da eseguire ad opera di archeologi italiani, dopo l’autorizzazione delle competenti autorità italiane. Altri eminenti specialisti, quali il Prof. Emmanuel Anati, hanno confermato l’ascendenza antica del monumento.
L’AREA DI Contrada CIRUMMEDDI, delimitata dalle valli dei torrenti Cerumbelluzza e Cerumbelli, è situata a circa 5,5 km a sud- est da Pietraperzia a circa 3,5km ad ovest di Barrafranca. E costituita da un piccolo altipiano, posto a circa 418 m s.l.m., ed è caratterizzata da suoli molto fertili, oggi coltivati a cereali, olivi e mandorli. Su questo altipiano sono situate una serie di colline calcaree, spesso modificate dall’azione umana, come evidenziato dalla costruzione nel XVIII secolo della omonima masseria, costruita sopra la collina più grande dell’area. L’intera area di Contrada Cerumbelli è stata intensamente esplorata in due successive campagne (1999 e 2001), camminando i campi arati e raccogliendo il materiale antropico visibile sulla superficie. E stata realizzata una completa campagna di rilievo fotografico e grafico delle principali emergenze archeologiche presenti nell’area. I materiali rinvenuti sono oggi conservati presso il Comune di Pietraperzia. Tale attività preliminare di ricerca suggerisce l’esistenza, in quest’area, di una storia di ‘‘lunga durata” che inizia durante il IV millennio a.C., continuando poi con una intensa frequentazione nella prima età del Bronzo e, quindi durante l’età romana. Al momento pochi sono i dati sulla frequentazione in età medievale: tuttavia questo è un periodo importante per la storia della Sicilia interna e di Pietraperzia, in particolare durante l’età musulmana. Sono stati, infatti, gli Arabi a introdurre nell’isola nuove coltivazioni e nuovi sistemi che hanno permesso un più intensivo sfruttamento agricolo. Contrada Cerumbelli ha un nuovo importante momento di vita a partire dal XVIII secolo, con la costruzione della masseria, parte integrante del sistema del latifondo che caratterizza la storia recente della Sicilia.
LA STRUTTURA A TERRAZZE DI C.DA CIRUMMEDDI, la cosiddetta “ PIRAMIDE”, è posta a circa 100 m ad Ovest della MASSERIA CERUMBELLI: è costituita da una serie di terrazze costruite con muri di pietra a secco e riempite di terreno e pietre.
L’intera struttura è eretta appoggiandosi ad una piccola collina calcarea. La struttura, di pianta ovale, ha un’altezza massima di 9 m ed è lunga 48 m sull’asse Nord- Sud e 26 m su quello Est-Ovest. L’accesso al complesso sistema di terrazze è permesso dalla presenza di quattro scale costruite in parte con blocchi squadrati e in parte con gradini scavati direttamente nella roccia. Esistono inoltre due rampe di accesso: la prima è posizionata sul lato meridionale e, partendo dal piano di campagna, raggiunge la sommità della struttura, dove sono stati costruiti due ambienti rettangolari. La seconda parte dal lato settentrionale della terrazza inferiore per raggiungere lo stesso livello dell’altra. La Terrazza 1, con un’altezza media di ca. 2 m, il primo terrazzamento su cui tutta la struttura è stato costruita ; il vertice settentrionale è formato da un possente torrione circolare.
lì muro che la delimita è piuttosto regolare lungo tutto il perimetro, caratterizzato dalla presenza di alcuni bastioni di rinforzo; tutto il muro di terrazzamento è costruito con la tecnica del muro a secco: solo sul lato nord-occidentale è stata utilizzata la roccia di base, che è segnata dalla presenza di alcune nicchie, forse da interpretarsi come i residui di antiche escavazioni (tombe?) riutilizzate successivamente perdendo il loro significato originale. Sul lato meridionale, vicino all’imbocco della scala Sud che permette l’accesso alle terrazze superiori, un piccolo crollo del muro di contenimento del terrazzamento ha permesso il rinvenimento di un frammento di ceramica sigillata dal tipico colore rosso brillante, databile ad un periodo compreso tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.
Sulla superficie delle terrazze non è stato rinvenuto materiale archeologico, con l’eccezione del frammento della prima età imperiale già ricordato. In attesa di una prosecuzione della ricerca, quindi, non è possibile avanzare ipotesi scientificamente certe circa la cronologia e la funzione di questa comunque originale struttura.
La sommità della struttura è caratterizzata dalla presenza di due ambienti rettangolari, eretti anche questi in parte con muri a secco, impiegando blocchi regolarmente squadrati, e in parte utilizzando il banco roccioso calcareo. Entrambi gli ambienti non presentano tracce della copertura e sono divisi da un piccolo passaggio che, con alcuni gradini, porta alla terrazza più alta. L’edificio 1 (4 x 3 m) ha il muro frontale completamente distrutto, il muro orientale è conservato per un’altezza massima di 1,80 m, mentre quello occidentale, in cattivo stato di conservazione, raggiunge un ‘altezza massima di 1,50 m; il muro di fondo è invece costituito dalla roccia che reca chiari segni dell’intervento umano: in particolare è possibile notare i resti di una tomba a forno di età preistorica, di cui si conservano la volta e, probabilmente, il piano di deposizione. E’ quindi evidente che questa parte della collina, caratterizzata da altre tombe databili all’antica età del Bronzo, contemporanee alle altre testimonianze funerarie rinvenute nell’area, è stata ampiamente modificata e adattata a nuove necessità dopo avere perso la valenza funeraria e rituale testimoniata dalla presenza della tomba stessa. Certamente questo cambio di utilizzo della collina non può essere avvenuto nei secoli immediatamente successivi a quelli durante i quali questa era utilizzata come necropoli: esistono, infatti, numerose evidenze nel Mediterraneo di come antiche sepolture siano state rispettate o riutilizzate, comunque, sempre a scopo funerario, sia in età preistorica che durante l’età greca e la prima età romana. E’ solo con la tarda età romana e durante il primo medioevo che, specialmente nella Sicilia centrale, l’escavazione della roccia, spesso accompagnata dalla costruzione di muri a secco, fu destinata ad usi non sepolcrali ma, bensì, civili, militari o rurali.
L’edificio 2(4,5 x 3,5 m) è meglio conservato, con un’altezza massima dei muri perimetrali di ca. 2 m, costruiti con grossi blocchi regolari, in particolare nei filari più bassi; si conserva la porta d’ingresso, larga ca. 1,20 m. Anche in questo caso, il muro di fondo è costituito dalla roccia di base. La terrazza posta sulla sommità della struttura, è caratterizzata dalla presenza di un piccolo ambiente quadrangolare senza copertura, oggi molto rovinato: la parete di fondo rocciosa di quest’ambiente, condiviso con l’edificio 1, e segnata dalla presenza di una banchina intagliata nella roccia, il cosiddetto “ seggio”. (Tratto dalla Rivista “Pietraperzia”)

Advertisement
Advertisement
Visite: 2071

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Aci Rally Italia Talent: Pergusa apre in questo fine settimana le selezioni
Successivo: JOMA NUOVO SPONSOR TECNICO DELLA MARATONA DI PALERMO

Storie correlate

la storia di Enna
  • Cultura

Libreria Hennaion si presenta il volume la Storia di Enna di Paolo Vetri

Riccardo Febbraio 19, 2026
studenti ingegneria
  • Cultura

Archivio di Stato Enna: in visita studenti della Kore

Riccardo Febbraio 18, 2026
  • Cultura

Il Museo Civico di Alia: custode della memoria e dell’identità del territorio

Riccardo Febbraio 17, 2026

Articoli recenti

  • CARNEVALE, LEONFORTE, ASSORO, NISSORIA
  • Libreria Hennaion si presenta il volume la Storia di Enna di Paolo Vetri
  • Università Kore: oggi consegna Laurea Honoris Causa al Prof. Elio Adelfio Cardinale
  • Piazza Armerina: partecipato incontro sulle ragioni del No al referendum sulla riforma della Giustizia
  • Università Kore si inaugura lo spazio Convivium

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Febbraio 2026
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  
« Gen    

Articoli recenti

  • CARNEVALE, LEONFORTE, ASSORO, NISSORIA
  • Libreria Hennaion si presenta il volume la Storia di Enna di Paolo Vetri
  • Università Kore: oggi consegna Laurea Honoris Causa al Prof. Elio Adelfio Cardinale
  • Piazza Armerina: partecipato incontro sulle ragioni del No al referendum sulla riforma della Giustizia
  • Università Kore si inaugura lo spazio Convivium

Ultime notizie

tre sindaci
  • Eventi

CARNEVALE, LEONFORTE, ASSORO, NISSORIA

Riccardo Febbraio 19, 2026
la storia di Enna
  • Cultura

Libreria Hennaion si presenta il volume la Storia di Enna di Paolo Vetri

Riccardo Febbraio 19, 2026
cardinale
  • Università

Università Kore: oggi consegna Laurea Honoris Causa al Prof. Elio Adelfio Cardinale

Riccardo Febbraio 19, 2026
assemblea No
  • Politica

Piazza Armerina: partecipato incontro sulle ragioni del No al referendum sulla riforma della Giustizia

Riccardo Febbraio 19, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA