PIAZZA ARMERINA – INTERROGAZIONE CONSILIARE DEL PARTITO DEMOCRATICO SULLA CORRETTA APPLICAZIONE DELLE NORME SULL’ARCHEOLOGIA PREVENTIVA.
✍️ Convocato per domani martedì 3 febbraio, alle ore 18, il Consiglio Comunale chiamato a a discutere un tema cruciale per il futuro urbanistico e culturale della città. Tra i punti all’ordine del giorno, la corretta applicazione delle norme sull’archeologia preventiva. È stata infatti presentata dai consiglieri del Partito Democratico Andrea Arena e Dario Azzolina, un’interrogazione consiliare volta a fare chiarezza sulla gestione dei cantieri pubblici in rapporto al Codice dei Contratti e del Patrimonio Culturale.
🟢 L’archeologia preventiva non è un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento strategico introdotto da oltre dieci anni nel Codice degli Appalti. Ha il duplice compito di proteggere il patrimonio e salvaguardare le tracce storiche del territorio e contemporaneamente, di evitare il blocco improvviso dei lavori, con danni alle ditte esecutrici e l’esplosione di costi imprevisti dovuti a ritrovamenti casuali.
🔵 Per i consiglieri interroganti, la città dei mosaici rappresenta un’unicum anomalo poiché “ seppure la legge parli chiaro, sembrerebbe che l’Assessorato ai Lavori Pubblici di Piazza Armerina non consideri tali procedure come un obbligo stringente” scrivono nella loro richiesta. Un fatto che appare singolare, se non allarmante, data la densità storica del territorio piazzese che conta oltre 30 aree perimetrate di interesse archeologico, due due ville romane con mosaici di fama mondiale e decine di villaggi preistorici e insediamenti medievali. Senza scordare le due grandi città di età greca e romana e importanti necropoli.
🟡 L’interrogazione mira a fare piena luce sulle procedure seguite negli ultimi anni e su quelle previste per i progetti futuri. “L’archeologia preventiva non è un ostacolo, ma un’opportunità di pianificazione,” spiegano i proponenti. “Applicarla correttamente significa programmare meglio, spendere meno e rispettare la legge. 🟠 Non possiamo più permetterci di ignorare la nostra storia a discapito della sicurezza delle opere pubbliche e della certezza dei tempi di realizzazione.”
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