CARA LEGA: AL SUD PER GLI INVESTIMENTI, NON SOLO PER I VOTI
Al ministro leghista Giorgetti bisognerebbe suggerire che serve rimettere al centro nuovamente la questione Meridionale. Il Sud e la Sicilia non possono essere considerati soltanto come bacini elettorali al momento delle elezioni, ma devono essere al centro dell’agenda nelle azioni di Governo.
Si è molto discusso, infatti, intorno agli ingenti investimenti che la multinazionale americana Intel ha dichiarato voler fare in Europa – e che in molti desiderano, a vario titolo, dalla politica all’imprenditoria locale.
In particolare, il Ministro dello sviluppo economico, in quota Lega, ha marcato una sua preferenza su Torino per la realizzazione dello stabilimento industriale, al netto di altri voci che segnalavano la possibilità di una soluzione su Catania. Un vizio antico, tipicamente leghista, che riserva e vede solo al Nord del Paese la sede naturale di politiche di sviluppo.
Al di là di ogni possibile sviluppo della vicenda e senza nulla togliere ai cittadini settentrionali, crediamo che questa sia una impostazione sbagliata. Il Sud e la Sicilia necessitano di una attenzione maggiore: la disoccupazione e il disagio sociale ed economico sono più forti qui che altrove.
In una logica di eguaglianza e solidarietà, serve attrarre più investimenti qui che altrove, per fermare l’impoverimento complessivo delle aree meridionali.
La Politica non è chiamata ad esprimere preferenze, ma a trovare soluzioni nell’interesse di tutti i cittadini italiani. Il Governo ed il ministro non possono disinteressarsi ed ignorare il Sud: sarebbe un grave torto, politicamente incomprensibile e assolutamente da condannare. Rimettiamo al centro la questione Meridionale: anche qui, caro ministro, ci sono talenti, capacità, intelligenze utili ad attrarre investimenti e creare lavoro.


