ORLANDO HAENNA “SUONA LA NONA” CONTRO IL CUS PALERMO E RESTA AL SECONDO POSTO SOLITARIO IN SERIE A2.
Mister Salvo Cardaci: “Siamo vicini ad un traguardo storico per Enna e anche per la Sicilia, ma non possiamo e non dobbiamo mollare”.
Enna – E’ finita in tripudio con il caloroso pubblico ennese a festeggiare i propri beniamini, capaci di battere anche il Cus Palermo 30 a 23, al termine di un match agonisticamente acceso ma assai sportivo, grazie alla direzione tecnicamente inappuntabile dei lombardi Corioni e Falvo capaci di sedare in campo qualsiasi tipo di discussione.
Un derby che ha rispettato le aspettative della vigilia con due squadre molto motivate che si sono date battaglia anche perché entrambe sapevano che una vittoria avrebbe regalato loro la seconda solitaria posizione della graduatoria in serie A2.
Primo tempo con il Cus spesso avanti nel punteggio e i gialloverdi condizionati dalla tensione e da diversi errori sotto porta che portavano Aragona, Pola, Testa e compagni al riposo in vantaggio di ben tre lunghezze (11 a 14 il parziale per gli ospiti).
Ma nella ripresa, così come è avvenuto anche nel match vinto contro la capolista Lanzara, il “sette” ennese smaltisce la tensione e arrivano giocate da applausi con Seby Coppola tornato a parare “l’impossibile” e gli imprendibili Savcenco, Serravalle, Guggino e un ritrovato e concreto Giovanni Rosso a segno da tutte le posizioni.
In difesa Caruso, Contino e i “veterani” Danilo Guarasci e Nunzio Russo non fanno più passare nemmeno le mosche e in 12 minuti partita capovolta con un parziale terrificante di 9 a 2 per il team di mister Cardaci che va in vantaggio per 20 a 16.
Gara praticamente “in ghiaccio” con i ragazzi del presidente Flavio Guzzone e del duo arena-Savoca capaci di gestire senza mai rischiare l’aggancio, anzi nei minuti finali bravi ad incrementare il gap chiudendo la contesta con il punteggio di 30 a 23.
“Gara vibrante e vittoria strameritata – esordisce così il tecnico ennese Salvo Cardaci – bravi e determinati i nostri avversari soprattutto nel primo tempo in cui purtroppo abbiamo sbagliato tanto in attacco. Ma nel secondo parziale, rientrati subito in partita, i miei giocatori si sono sciolti e la netta vittoria testimonia la supremazia nei secondi trenta minuti. Adesso mancano appena 4 gare ancora per riportare Enna dove merita di stare – conclude il tecnico originario di Regalbuto – una squadra partita per salvarsi che oggi si ritrova vicina ad un traguardo impensabile.
Non si può e non si deve mollare, però, ma ieri sera abbiamo compiuto un altro importante passo verso la storia”.
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