“Officina Civile”, L’Imbuto rilancia sul Teatro Neglia: «Dopo
undici anni aspettiamo risposte dal Comune»
Presentato ad Al Kenisa il progetto triennale dell’associazione. Fazzi, Patrinicola e Gallo:
formazione, produzioni, compagnia residente e rapporto con scuole e territorio. Al Comune viene
chiesto un contributo di 65 mila euro, mentre il resto delle risorse arriverebbe da finanziamenti già
individuati
Dopo undici anni lontano dal Teatro Neglia, l’Associazione culturale L’Imbuto torna a proporre una
propria idea per il futuro del principale spazio teatrale della città.
Questo pomeriggio, ad Al Kenisa, Patrizia Fazzi, Paolo Patrinicola e Alessandro Gallo hanno
presentato “Officina Civile – Modello Enna”, progetto triennale pensato per il periodo 2027-2029 e
già protocollato al Comune di Enna.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come, durante gli undici anni della precedente
amministrazione Dipietro, L’Imbuto non sia entrato al Teatro Neglia. Oggi l’associazione torna a
guardare a quello spazio con una proposta organica e attende una risposta dall’attuale
amministrazione.
L’idea alla base di “Officina Civile” è quella di superare il teatro inteso soltanto come sede di
spettacoli e farne uno spazio attivo durante tutto l’anno, nel quale possano convivere formazione,
produzione artistica, attività per le scuole e iniziative rivolte alla città.
Uno dei punti centrali è la Bottega, un percorso di alta formazione destinato ogni anno a venti
giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso un bando pubblico e coinvolti per nove mesi
accanto a registi, attori, drammaturghi e professionisti dello spettacolo. Da qui dovrebbe nascere la
Compagnia Civile di Enna, pensata come compagnia residente e chiamata a produrre spettacoli,
lavorare con le scuole e partecipare ai progetti rivolti alla comunità.
Ed è proprio sulla produzione che il progetto punta anche a un obiettivo più ampio. Gli spettacoli
realizzati, sia nell’ambito del teatro per ragazzi sia della prosa, dovrebbero infatti circuitare fuori
dalla provincia e dalla Sicilia, portando con sé anche il nome del Comune di Enna. Nelle intenzioni
illustrate durante la conferenza, le produzioni dovrebbero essere legate anche alla città e all’ente
comunale, così da trasformare la circuitazione nazionale in uno strumento di promozione culturale
di Enna.
Non soltanto, quindi, spettacoli da ospitare al Neglia, ma produzioni nate ad Enna e capaci di
viaggiare, contribuendo a dare alla città una presenza riconoscibile nel panorama teatrale italiano.
La proposta comprende inoltre una programmazione annuale con spettacoli di compagnie regionali
e nazionali, produzioni proprie, matinée per gli studenti, incontri con gli artisti e prove aperte, oltre
a laboratori e percorsi di formazione rivolti anche agli insegnanti.
Un elemento sottolineato durante la conferenza riguarda anche il peso economico richiesto all’ente.
Al Comune viene chiesto un contributo di 65 mila euro, mentre il resto delle risorse necessarie al
progetto arriverebbe da finanziamenti già individuati dall’associazione.
Una cifra che L’Imbuto ha voluto mettere a confronto con quelle, decisamente più alte, sostenute in
passato per le stagioni teatrali, sottolineando come la proposta punti invece a costruire un’attività
più ampia e continuativa, che alla programmazione affianchi formazione, produzione e promozione
della città.
Nel progetto trovano spazio anche residenze artistiche, collaborazioni con università e istituzioni
culturali, rapporti con associazioni e terzo settore e una rete di scambi con compagnie, festival e
centri di produzione.
“Officina Civile” resta, al momento, una proposta. Ma è una proposta già protocollata, con
contenuti, obiettivi e una richiesta economica definita.
Dopo undici anni fuori dal Teatro Neglia, L’Imbuto è tornato a mettere sul tavolo un progetto. E
insieme al futuro del teatro, pone una questione più ampia: fare in modo che la cultura prodotta ad
Enna non resti dentro i confini della città, ma possa diventare anche uno dei modi attraverso cui
Enna torna a farsi conoscere fuori. Adesso si attende la risposta del Comune.


