Eneide 2026, la standing ovation contro le guerre nella Villa romana del Casale
Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico, “Un grande evento che ha toccato le nostre coscienze”. Ettore Messina, vicesindaco di Piazza Armerina, “il pubblico ha avuto modo prima di apprezzare la Villa in notturna e poi di godersi uno spettacolo di grande qualità”. Angelo D’Agosta, regista dello spettacolo e interprete di Enea, “sorpreso e commosso dalla standing ovation: è stato compreso il messaggio di restituire l’Eneide agli uomini del nostro tempo”. Giuseppe Lazzaro Danzuso, autore della drammaturgia, “dietro la figura dei cosiddetti eroi si celano bugie, mistificazioni, manipolazioni per celebrare guerre disumane e guidate da interessi perversi”. Davide Sbrogiò (Virgilio) “protagonista il messaggio finale di noi attori con la netta posizione contro tutti i conflitti”. Giovanna Mangiù (Camilla), “I potenti della terra ancor oggi si celano dietro maschere per decidere i nostri destini”. Lorenza Denaro, “Una grande emozione dar voce a tutti i volti femminili, a cominciare dall’infelice e romanticissima Didone”. Le serate entrambe sold out e la minaccia del maltempo.
“Davvero emozionante assistere a quest’Eneide: siamo riusciti a toccare l’animo di tutti i presenti facendo rivivere nella Villa del Casale il mito di Enea unito a qualcosa che tocca le nostre coscienze: l’inutilità della guerra che, in quest’epoca davvero drammatica, coinvolge tutti. Quindi un grande evento, grandi emozioni e grandi sentimenti”.
Lo ha detto Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, parlando dello spettacolo prodotto da Buongiorno Sicilia e che, tratto dai dodici libri dell’opera di Publio Virgilio Marone, per la sua riscrittura improntata all’attualità, ha suscitato, nelle due repliche dello scorso week end nel sito Unesco di Piazza Armerina un notevole entusiasmo, con gli spettatori tutti in piedi ad applaudire.
“La reazione del pubblico – ha confermato Angelo D’Agosta, regista dello spettacolo e interprete di Enea – ci ha sorpreso e commosso. Una standing ovation che non immaginavamo ma speravamo. E quando arriva è sempre una grande grande emozione. Significa che il pubblico ha apprezzato, capito il messaggio che sta dietro al progetto di mettere ancora in scena Eneide per restituirlo agli uomini del nostro tempo”.
E Giuseppe Lazzaro Danzuso, autore della drammaturgia, ha sottolineato che “già nella scorsa edizione con una rilettura critica e non propagandistica dell’opera di Virgilio, dimostravamo come dietro la figura dei cosiddetti eroi, in questo caso Enea, si celassero bugie, mistificazioni, manipolazioni per celebrare guerre sempre disumane e sempre guidate da interessi perversi”.
Molto apprezzate, dunque – nonostante qualche disagio causato dal maltempo abbattutosi nello scorso fine settimana su Piazza Armerina -, le due rappresentazioni, entrambe sold out, nel peristilio ovoidale della magnifica Villa, dov’era ospitato un magnifico Cavallo di Troia realizzato dall’artista messicano Gustavo Aceves.
“Protagonista dello spettacolo – ha sottolineato Davide Sbrogiò, interprete di Virgilio – è stato certamente lo splendido scenario della Villa che ospita anche importanti sculture come questa di Aceves. Ma protagonista a mio avviso è stato soprattutto il messaggio finale di noi attori che abbiamo preso una netta e ben precisa posizione contro tutte le guerre.
“Le maschere – ha aggiunto Giovanna Mangiù, che ha impersonato Camilla – sono un elemento importante di questo nostro spettacolo. Rappresentano gli dèi, il potere decisionale dei potenti della terra. I quali, anche oggi, si nascondono, si celano dietro delle maschere e decidono i nostri destini”.
“È sempre una grande emozione – ha aggiunto Lorenza Denaro – dar voce, corpo a tutti i volti femminili, dall’infelice e romanticissima Didone alle donne che cambiano a causa della guerra, diventandone vittime ma, in qualche maniera, anche carnefici. Basta pensare ad Amata, madre di Lavinia, e a Camilla, amazzone che senza indugio si lancia in battaglia. È sempre interessante vedere come un classico si riveli attualissimo”.
“Un grande evento – ha concluso Ettore Messina, vicesindaco e assessore alla Cultura di Piazza Armerina – con un grande successo di pubblico che, per due sere consecutive, ha potuto apprezzare prima la Villa Romana del Casale in notturna, con il fascino di questa illuminazione artistica, e poi di godersi uno spettacolo di grande qualità, impreziosito dalla presenza dell’opera scultorea di Gustavo Aceves”.
Oltre agli attori già citati, grandi applausi ha riscosso anche Andrea Balsamo, autore delle musiche, da lui eseguite dal vivo. Costumi, maschere e oggetti scenici sono di Riccardo Cappello, regista assistente è Agnese Failla, scenografi costruttori sono Cinzia Puglisi e Silver Ruggeri, luci e fonica sono di Alberto Coco e Fabrizio Nicoloso, e assistente tecnico è Federico D’Agosta.
Di Eneide e delle attività collegate al Progetto Alkantia, si parla anche sui profili social realizzati in partnership con l’agenzia di comunicazione Industria01 (https://www.facebook.com/alkantia/ – https://www.instagram.com/alkantia_/)


