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Napoli “Strane Coppie” – dodicesima edizione – “L’ombra e la penna”

Giovedì 5 marzo 2020 – ore 18.30 – Palazzo della Marina Militare – via Cesario Console, 3 bis – Napoli
Lalineascritta – Laboratori di scrittura
con il contributo di
Gruppo Banco BPM e Fondazione Cultura e Arte
Presenta
“Strane Coppie” – dodicesima edizione – “L’ombra e la penna”
Dalla Sicilia all’Irlanda, le poetiche e fantastiche ombre di Lucio Piccolo e di William Butler Yeats
Secondo appuntamento a Napoli con la rassegna culturale itinerante della scrittrice Antonella Cilento “Strane Coppie”.
Maria Attanasio e Franco Buffoni raccontano le vite e le opere di due grandi poeti del Novecento.
La bellezza delle ombre nel suono della parola dei poeti Lucio Piccolo e William Butler Yeats caratterizza il secondo appuntamento della rassegna culturale “Strane Coppie” in programma a Napoli giovedì 5 marzo alle 18.30, al palazzo della Marina Militare di Napoli, in via Cesario Console, 3 bis (Ingresso libero – info@lalineascritta.it)
Entrambi uniti dall’interesse per la filosofia e l’esoterismo, il siciliano Piccolo (1901- 1969), considerato il più grande poeta siciliano del Novecento e definito da Eugenio Montale “Un uomo coltissimo, di una cultura quasi vertiginosa”, e l’irlandese Yeats, premio Nobel per la letteratura nel 1923, entrarono in contatto epistolare negli anni Venti del secolo scorso fino a conoscersi in Sicilia, nel 1925. Personalità affini, entrambi provenienti da due isole tanto diverse ma simili nello spirito indipendentista, Piccolo – la cui opera oggi è irreperibile – e Yeats ebbero fortune differenti, nonostante li accomunasse la passione per il simbolo, la favola e il teatro d’ombre.
A raccontare le vite e le opere dei due grandi poeti, e l’eco che su di essi ebbero Dante, Milton e Tomasi di Lampedusa (cugino di Piccolo), saranno Maria Attanasio, romanziera e poeta, erede diretta della tradizione letteraria siciliana che va da Lampedusa a Sciascia a Consolo, e Franco Buffoni poeta, romanziere e critico letterario, che a Yeats ha dedicato alcune delle sue pagine più ispirate.
L’incontro, condotto dalla scrittrice Antonella Cilento, ideatrice di “Strane Coppie”, vedrà la partecipazione dell’attore Pino Censi, che a Piccolo ha dedicato un intero spettacolo teatrale, e i contributi audiovisivi a cura di Marco Alfano, con gli immancabili riferimenti al cinema, nello spirito del dialogo tra le arti che caratterizza la rassegna anche in questa dodicesima edizione, tutta dedicata all’ “Ombra e la penna”. L’incontro sarà tradotto anche in Lingua dei segni italiana – Lis, con il coordinamento a cura di Stefania Cantelmo.
Organizzata dai laboratori di scrittura di Antonella Cilento, Lalineascritta, e realizzata con il contributo di Gruppo Banco BPM e Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, “Strane Coppie” proseguirà il suo viaggio nelle ombre della letteratura di ogni tempo con altre tre tappe: a Napoli, il 16 aprile, a Roma il 14 maggio e infine a Milano il 28 maggio. Media partner: La Repubblica.
www.lalineascritta.it
Lucio Piccolo – Considerato il più grande poeta siciliano del Novecento, eppure poco conosciuto al grande pubblico, Lucio Piccolo nacque a Palermo nel 1901 dal barone Giuseppe e dalla contessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò, discendente di una delle più importanti famiglie aristocratiche siciliane, e fu cugino dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Nel 1954 pubblicò a proprie spese le 9 Liriche, che gli valsero la stima di Eugenio Montale che, nel 1956, curò la prefazione alla seconda silloge di Piccolo, Canti barocchi e altre liriche, edita da Mondadori. Nello stesso anno Piccolo vinceva il Premio di poesia “Chianciano”.
Nel giro di poco tempo il poeta attrasse l’interesse di numerosi letterati e poeti, che iniziarono a frequentare la villa di Capo d’Orlando in cui risiedeva: Francesco Agnello, Francesco Orlando, Melo Freni, Camilla Cederna, Corrado Staiano, Leonardo Sciascia, Evgenij Solonovic, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Bent Parodi, Basilio Reale, Vincenzo Consolo.
Nel 1960, pubblicò Gioco a nascondere, una selezione di nove poesie e, nel 1967, la terza raccolta Plumelia. Tanti i progetti rimasti incompiuti, a causa della morte improvvisa arrivata nel 1969.
Maria Attanasio – Poetessa e scrittrice, vive a Caltagirone. Ha pubblicato, come opere di poesia, le raccolte Amore elementare (Eci 1976), Interni (Guanda 1979), Nero barocco nero (Sciascia 1985), Eros e mente (La vita felice 1996), Amnesia del movimento delle nuvole (La vita felice 2003, premio Lorenzo Montano), Del rosso e nero verso (Il Faggio 2007), Di dettagli e detriti (Mondadori 2010), Blu della cancellazione (La Vita Felice 2016, Premio Brancati-Zafferana, Premio internazionale Gradiva di New York 2017); come opere di narrativa Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (Sellerio 1994, premio ‘Opera prima’ Pirandello, Premio L’Isola di Arturo-Elsa Morante), Piccole cronache di un secolo, con Domenico Amoroso (Sellerio 1998), Di Concetta e le sue donne (1999, Premio Sciascia-Racalmare), Il falsario di Caltagirone (2007, Premio Elio Vittorini), Dall’atlante agli Appennini (Orecchio Acerbo 2008, Premio Martoglio), Il condominio di Via della Notte (Sellerio 2013, finalista Premio Stresa), La ragazza di Marsiglia (Sellerio 2018, Premio Alessandro Manzoni per il romanzo storico; Premio internazionale città di Como; Premio Basilicata; Premio Maria Messina; Premio “I quattro elementi; finalista ai premi: Acqui Storia, sez. romanzo storico; Rapallo per la Donna Scrittrice; Premio Asti d’Appello).
Franco Buffoni – Nato a Gallarate nel 1948, ha pubblicato le raccolte di poesia Nell’acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991), Suora carmelitana (Guanda 1997, 2019 ristampa), Songs of Spring (Marcos y Marcos 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. In seguito ha pubblicato: Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), O Germania (Interlinea 2015), Poeti (Lietocolle-Pordenonelegge 2017). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005), per Marcos y Marcos Songs of Spring (1999) e Una piccola tabaccheria (2012). Tra i suoi saggi: L’ipotesi di Malin. Studio su Auden (Marcos y Marcos 2007), Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007), Indagine sul tradurre e l’essere tradotti (Interlinea 2016, II ed). E’ autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l’opera teatrale Personae edita da Manni. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico e il libro di poesia La linea del cielo. Del 2019 in prosa Due Pub tre poeti e un desiderio, ed. Marcos y Marcos. Il suo sito è www.francobuffoni.it
Pino Censi – Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico”, al lavoro da scritturato presso compagnie e teatri stabili nazionali, alterna creazioni di progetti indipendenti; diretto tra gli altri da Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Walter Pagliaro, Cherif, Barbara Nativi e Giorgio Treves; significativa è stata l’intesa artistica con Sandro Sequi negli spettacoli realizzati per il Centro Teatrale Bresciano. Suoi i progetti “Nijinsky” (frammenti dai “Quaderni” di Vaslav Nijinsky, il madrigale di Claudio Monteverdi “Combatimento di Tancredi et Clorinda”, ”Cerchio di Melodie – Teoria delle Ombre” da dieci liriche di Lucio Piccolo e “Una lunga notte” dal romanzo omonimo di Antonella Cilento sull’opera del ceroplasta secentesc G. Zummo. Alla biennale di Venezia (n°40) è stato Minosse/Cefalo nello spettacolo di Giorgio Marini “Il giavellotto dalla punta d’oro” racconto di Roberto Calasso. Ippolito nella “Fedra” di D’Annunzio al Vittoriale; Edipo nella performance “Edipo, la sfinge e lo spettro” da Cocteau e Egon Schiele in “vive morendo ogni cosa” dal “diario di Neulengbach” del pittore viennese, entrambe concepite per la galleria “L’Attico” di Fabio Sargentini. Collaborazioni con Rai Radio 3 e Radio Vaticana.

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