Messina: cantieristica navale, Fiom Cgil chiede investimenti per rilancio. Mercoledì focus dibattito con la partecipazione dell’autorità portuale, di sindacalisti e rappresentanti delle istituzioni
Messina, 23 marzo- Rilanciare la cantieristica navale nel messinese significa “valorizzare una vocazione territoriale e dare impulso a economia e occupazione”. Lo sostengono la Fiom Cgil siciliana e la Fiom e la Cgil di Messina, che chiedono alla politica regionale “di farsi parte attiva- affermano i segretari generali Francesco Foti ( Fion Sicilia), Daniele David ( Fiom Messina) e Pietro Patti (Cgil Messina)- con adeguati investimenti e pressing sul governo nazionale affinchè siano messe in campo risorse adeguate per l’ammodernamento dei bacini, dei capannoni e delle attrezzature”. Oggi la cantieristica navale dell’area consta in 4 cantieri – Palumbo, Cantiere dello Stretto, Intermarine, Liberty Lines- che contano complessivamente tra diretto e indotto 1.300 occupati. “Le prospettive di sviluppo- secondo Foti, David e Patti- possono essere grandi se ci saranno adeguati piani e investimenti, con enormi ricadute sull’intera economia e sull’occupazione”.
Se ne parlerà mercoledì 25 marzo a Messina a partire dalle 9.30 presso l’Aula Cannizzaro del rettorato di Unime, nel corso di un dibattito sul tema “Cantieristica navale ed economia del mare. Lo sviluppo industriale possibile per la città di Messina”. L’ introduzione sarà del segretario della Fiom di Messina, Daniele David e le conclusioni del segretario nazionale Fiom Samuele Lodi. Perteciperanno il presidente dell’Autorità portuale dello Stretto Francesco Rizzo, il presidente di Sicindustria Messina Giuseppe Lupo, il segretario generale della Fiom Cgil Sicilia, Francesco Foti, Nicola Quondamatteo docente dell’università di Trento, i candidati sindaci della città Federico Basile e Antonella Russo, il segretario della Cgil di Messina, Pietro Patti e l’assessore regionale alle attività produttive, Edy Tamajo.


