Maltempo: Sunia denuncia cattive condizioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica e chiede interventi straordinari. Migliaia di segnalazioni giunte dagli inquilini al sindacato
Palermo, 12 nov- Migliaia di segnalazioni stanno arrivando in questi giorni agli sportelli del Sunia, sindacato inquilini, da parte di abitanti dei quartieri di edilizia residenziale pubblica che segnalano in conseguenza del maltempo il continuo peggioramento della loro situazione abitativa, la pericolosità degli immobili e la mancanza di cura e di interventi da parte degli enti gestori. Lo riferisce la segretaria regionale del Sunia, Giusy Milazzo, che anticipa che nell’incontro dell’Osservatorio regionale che si terrà il 18 novembre “il Sunia chiederà all’Assessorato regionale alle infrastrutture e ai presidenti degli istituti case popolari di tutte le province siciliane un piano straordinario di verifica delle condizioni degli alloggi e degli immobili per programmare interventi anche strutturali per eliminare le situazioni di insicurezza e degrado”. Milazzo sottolinea che non è più possibile perdere tempo: consentire che circa 70 mila famiglie che abitano nei quartieri di edilizia residenziale pubblica vivano in queste condizioni è una sconfitta per tutti”. La segretaria del Sunia rileva che “le nostre città e i nostri territori stanno dimostrando in questo periodo la loro eccezionale fragilità rendendo evidente sia la mancanza di interventi di messa in sicurezza del territorio sia l’incuria in cui versa il patrimonio edilizio pubblico non solo abitativo. Oltre al patrimonio immobiliare scolastico per il quale ogni giorno apprendiamo di crolli di soffitti e di allagamenti di aule e locali – sottolinea Milazzo- è quello abitativo pubblico il settore in cui si stanno verificando i danni più ingenti. Migliaia di famiglie già in condizioni economiche disagiate stanno vivendo in situazioni di gravissimo degrado per le consistenti infiltrazioni ,gli allagamenti che interessano i loro alloggi e il deteriorarsi di facciate ,tetti e pilastri degli immobili, che ne mettono a rischio la stessa stabilità”. Sono alloggi di edilizia residenziale pubblica su cui da decenni manca la manutenzione ordinaria e straordinaria e che non sono in grado di resistere alle intemperie.


