Ancora oggi, 24 agosto, e in parte domani avremo caldo “solo” sui 4 gradi sopra la media.
Ma non sarà questo il picco, lo sappiamo. Da mercoledì a sabato si toccheranno, infatti, gli
ormai annunciati 8-9 gradi sopra la media. Si riproporrà per la seconda volta nella stessa
estate una temperatura di 29-30 gradi a 1500 metri sul livello del mare, un valore che nel
passato arrivava, se arrivava, una volta ogni 30 anni e ora arriva sostanzialmente ogni anno
e addirittura due volte in un mese.
Al suolo, come scrivevo ieri, questo si tradurrà in 36-38 gradi nella parte più alta di Enna, 40
sui 500 metri di altezza e oltre i 45 nelle piane o comunque sotto i 250 metri circa sul livello
del mare.
Resta sempre da sottolineare che, seppure in modo non determinante, gli effetti di questa
ondata (molto) tardiva coincideranno comunque con un’ora e mezza di sole in meno rispetto
a luglio e con un’inclinazione dei raggi solari sui 63 gradi anziché 75. Speriamo aiuti.
Da domenica 30 agosto, lento calo su valori meno estremi ma sempre sopra la norma. Un
vero calo su valori normali è rimandato a settembre.
Io dico una cosa. Sostenere che bisogna adattarsi, e basta, è una follia. Qualcuno lo deve
pur sottolineare. Non solo perché si potrebbero avere, ad un certo punto, valori non
compatibili con la vita umana ma anche perché così si insinua l’idea che il degrado del
nostro mondo sia inevitabile con la conseguenza che a nessuno interesserà più garantire il
futuro, un qualsivoglia futuro, visto che tanto ogni cosa va comunque in malora. Non
contrastare questa deriva è una scelta gravissima, direi senza ritorno.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


