L’U.P.P.I. CHIEDE UN INCONTRO ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRIMA DI INIZIARE UN EVENTUALE RICORSO COLLETTIVO PER LE CARTELLE CHE NON RICONOSCONO L’ABBATTIMENTO DEL 25% SULL’IMU PER I CONTRATTI A CEDOLARE SECCA CONCORDATI NON COMUNICATI.
L’U.P.P.I. chiederà a breve un incontro urgente con il Sindaco di Enna, per le assurde cartelle che stanno pervenendo ai proprietari di alloggi che hanno aderito alla stesura e registrazione di contratti di locazione a cedolare secca concordata, che offre innumerevoli vantaggi fiscali, fra questi anche l’abbattimento del 25% sull’IMU.
L’Ufficio tributi del Comune di Enna sta notificando cartelle iniziando dal 2016, che prevedono l’annullamento dello sconto previsto dalla normativa nazionale in materia di pagamento IMU per tutti gli alloggi locati con i contratti concordati a cedolare secca.
La motivazione è la mancata comunicazione all’ufficio Tributi della richiesta di abbattimento della tassa, per ciò viene richiesto : il 25% non pagato, la sanzione, le spese di notifica.
Assurde richieste che vanno in contrasto con le norme.
Sempre con riferimento a tali aspetti è successivamente intervenuta anche la giurisprudenza di merito (CTP Reggio Emilia 5.6.2018 n. 93/2/18), sottolineando quanto segue: “Il fatto che il contribuente non avesse presentato l’apposita comunicazione, prevista dal regolamento, non può far venir meno il diritto all’agevolazione in quanto gli atti erano stati regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate ed il Comune, come emerge dagli avvisi d’accertamento …. Tali dati sono stati incrociati con le informazioni sul patrimonio immobiliare desumibili dalla banca dati catastale ed ipotecaria dell’Agenzia delle Entrate-Territorio, nonché con i dati reperibili presso l’anagrafe comunale e l’anagrafe tributaria, al fine di verificare la correttezza di quanto dichiarato …
L’Ente, pertanto, era al corrente della locazione a canone concertato e, quindi, in applicazione del principio della collaborazione e della buona fede di cui all’art. 10 L. 212/2000 (Statuto del Contribuente), poteva convocare il contribuente per il contraddittorio ed evitare il contenzioso”.
L’UPPI Enna invita quanti hanno ricevuto tali cartelle a recarsi presso la sede di via Luigi Grimaldi 1 per avere ulteriori informazioni e eventuale assistenza.


