L’Instituto Cervantes presenta l’installazione site specific
Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia,
esito della residenza artistica di FOD, Francisco Olivares Diaz
inaugurazione giovedì 16 aprile, ore 19.00
esposizione fino al 27 maggio 2026
ingresso libero
Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani
Palermo
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L’Instituto Cervantes di Palermo presenta l’installazione site specific di Francisco Olivares Diaz, in arte FOD, dal titolo Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia esito della residenza dell’artista a Palermo.
L’installazione che si avvale del patrocinio dell’Istituto delle Industrie Culturali e delle Arti della Regione di Murcia, curata da Pedro Medina Reinón, verrà inaugurata giovedì 16 aprile alle ore 19.00 nella chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani (via Argenteria, 33) luogo che, per l’occasione, è stato ridefinito come corpo architettonico attivo con il quale l’artista ha stabilito, secondo la sua filosofia creativa, un dialogo formale, simbolico e materiale.
L’intero progetto è il frutto di un percorso di ricerca iniziato da FOD presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma lo scorso anno e proseguito successivamente a Cartagena e Madrid; dal 25 l’artista è in residenza a Palermo.
«In occasione del ventesimo anniversario della presenza dell’Instituto Cervantes a Palermo ho voluto concretizzare la residenza artistica e la mostra di FOD, uno dei più importanti artisti figurativi della scena artistica spagnola contemporanea – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala. Il suo progetto site specific per la chiesa sconsacrata di Sant’Eulalia offre al pubblico una visione sincretica della sua esperienza in città, facendo riferimento all’architettura, al design urbano e alle linee che la compongono».
La produzione di FOD è caratterizzata dall’incontro tra pittura, scultura e architettura. Partendo da forme geometriche elementari – si legge nel testo del curatore – l’artista costruisce configurazioni spaziali aperte in cui le linee sembrano estendersi oltre i propri confini, sovrapporsi e piegarsi, generando illusioni percettive, volutamente ambigue, e un sistema di forze in equilibrio.
Nel caso specifico di Palermo per FOD «è stato fondamentale il lavoro di ricerca svolto sul posto, alimentato dai materiali trovati e dallo studio delle caratteristiche di Sant’Eulalia dei Catalani». Questo percorso incentrato sul capoluogo si manifesta anche con la ricostruzione parziale dello studio dell’artista, dove si trovano, tra gli altri elementi, fotografie di pavimenti, superfici o dettagli architettonici della città che sono serviti come riferimento per lo sviluppo formale del progetto.
Esplorando la chiesa di Sant’Eulalia l’asse principale della ricerca si è spostato verso la scultura e l’occupazione dello spazio, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l’immaginato.
L’esito finale punta a restituire all’osservatore l’esperienza di un viaggio – di andata e di ritorno – verso le forme più primitive della costruzione, quelle che nascono dall’impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva l’architettura si rivela come un esercizio di astrazione, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili ‘architetture inventate’, persino sognate.
Il progetto di Palermo segue, dunque, due dimensioni fondamentali: da un lato il processo creativo dal punto di vista prettamente strutturale che punta a modellare, formare, immaginare il tutto in una dimensione mentale e materiale. Dall’altro l’idea dell’abitare lo spazio, che comprende il considerare non solo il volume edificato ma anche i suoi interstizi e gli spazi vuoti, che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura.
Lo spettatore si troverà dunque sulla soglia tra l’architettura reale e quella immaginaria. Da questa prospettiva, la mostra invita a concepire lo spazio come un luogo di transito e di possibilità dove la geometria diventa uno strumento per abitare il confine tra ciò che è stato costruito e ciò che potrebbe ancora diventare.
L’installazione rimarrà fruibile fino al 27 maggio (da lunedì a giovedì dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.30; venerdì dalle ore 9.30 alle 14.00). Ingresso libero.
In allegato foto, bio dell’artista e nota del curatore con la descrizione integrale dell’intervento a Palermo.
Durante l’inaugurazione si brinderà con la birra gentilmente offerta da Estrella Galicia.


