Il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, premiato in Campidoglio:
“Un riconoscimento internazionale per l’impegno civile e la legalità”
San Giuseppe Jato – Nella splendida sala “Laudato Si” del Campidoglio – inaugurata e benedetta da Papa Francesco – il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, ha ricevuto una targa di riconoscimento del Comune di Roma e il premio culturale internazionale “In caritate servire” per l’impegno civile e la legalità. Un evento organizzato in occasione del XXV anniversario del Parlamento della legalità internazionale.
Il premio è stato controfirmato da due figure di spicco del mondo dell’associazionismo e della solidarietà: Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della legalità internazionale e Vincenzo Mallamaci, presidente dell’associazione internazionale onlus “E ti porto in Africa”.
Durante la cerimonia, che ha visto la partecipazione di alte cariche dello Stato, prefetti e autorità religiose, il vicepresidente del Parlamento della legalità, Salvatore Sardisco, ha sottolineato con parole di stima l’operato dell’amministrazione di San Giuseppe Jato, evidenziando “l’impegno costante profuso dal Comune nel promuovere una cultura autentica di sviluppo, rinascita e legalità, ponendola come fondamento di una cittadinanza responsabile”.
“Ricevere questo premio in un luogo così simbolico e in occasione di un anniversario così importante per il Parlamento della legalità internazionale è un onore che condivido con tutta la mia comunità – ha detto il sindaco Giuseppe Siviglia – Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora più determinazione sulla strada della solidarietà e della crescita culturale del nostro territorio”, ha aggiunto il primo cittadino, accompagnato da una delegazione della sua giunta, gli assessori allo Sport e ai Lavori pubblici, Mariano Lo Bianco e Dario Miccichè.
L’incontro si è inserito nel più ampio confronto culturale sul tema “I principi della legalità come fondamento di una cittadinanza responsabile”, confermando San Giuseppe Jato come un attore attivo e riconosciuto nel panorama nazionale della promozione dei valori civili. Erano presenti tra gli altri: il cardinale Francesco Coccopalmerio, già ministro della Giustizia della Santa Sede, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il prefetto Renato Cortese, il questore di Roma Roberto Massucci, il segretario regionale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, oltre a tanti studenti e a esponenti delle forze dell’ordine e del volontariato.


