Criminalità, Marano (M5s): “Far West a Catania, città ridotta a terra di nessuno”
La deputata presenta un’interrogazione parlamentare: “I governi di centrodestra hanno sempre costruito sulla sicurezza il loro successo elettorale. Oggi constatiamo il totale fallimento rispetto a quella che doveva essere una lotta senza quartiere a degrado e illegalità”.
“Se la sicurezza oramai è divenuta un’emergenza nazionale, a Catania lo è ancor di più. Anche perché non si tratta degli immigrati di seconda generazione ma di interi quartieri autoctoni assoggettati alle regole del più forte, dove la dispersione scolastica e la povertà spesso coesistono con la rabbia e con l’impotenza di vivere con dignità nella propria città. Il reddito di cittadinanza aveva, tra le tante, anche questa peculiarità, quella di ridare dignità ai cittadini e non di far finire i giovani nelle mani della criminalità”.
A lanciare l’allarme è Jose Marano, parlamentare regionale del Movimento Cinquestelle e componente della commissione Antimafia all’Assemblea regionale Antimafia, che annuncia un’interrogazione parlamentare al governo regionale per chiedere quali azioni intenda portare avanti di concerto con il governo italiano.
“I governi di centrodestra – spiega la parlamentare – sulla sicurezza hanno sempre costruito il loro successo elettorale. E lo fanno da sempre a tutti i livelli istituzionali nazionale, regionale e locale, promettendo ai cittadini, prima del voto, città più sicure e vivibili. Ma dopo le elezioni non riescono ad attuare nessuna azione di contrasto. Sembra che soffino vento sul fuoco per avere maggiore consenso, dimenticando che sono proprio loro al governo e proprio con loro al governo possiamo constatare il totale fallimento sul tema della sicurezza, il fallimento più clamoroso della storia di questa Repubblica. Quella che doveva essere una lotta senza quartiere contro criminalità e illegalità è invece diventata, nostro malgrado, una situazione fuori controllo. Da Palermo a Catania, la nostra Isola è ridotta a terra di nessuno, dove i criminali stanno diventando delle star, dove il crack continua a consumare le vite dei nostri giovani, dove tutto sembra perduto”.
“Il ministro Piantedosi farebbe bene a venire a Catania – prosegue Marano – per constatare di persona la gravità della situazione ma anche ad intervenire fattivamente sul nostro territorio per contrastare la violenza, i soprusi e garantire la sicurezza ai cittadini e a tutti i turisti che vogliono vivere le vacanze in Sicilia. Inutile sbandierare la bandiera della sicurezza, quando tutte le forze dell’ordine sono carenti di personale e di mezzi”.
“Il problema, tuttavia, non riguarda solo la Sicilia – aggiunge la deputata – Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale che richiede interventi di estrema urgenza. Ecco perché sto presentando un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo regionale di dialogare con quello nazionale e capire quali azioni intendano portare avanti per arrestare una deriva che sta condannando le nostre città ad un declino inesorabile, fatto di pericoli, disordini e senso di abbandono. Una deriva ancor più preoccupante se guardiamo ai dati relativi al primato della nostra città su dispersione scolastica e criminalità giovanile”.
“Ho già portato la questione anche all’attenzione della commissione Antimafia Ars perché non si può gestire un territorio con leggerezza o approssimazione. Al timone serve una guida ferma e sicura che possa garantire ai cittadini il sacrosanto diritto di camminare per strada senza dover provare la paura di subire furti o violenze di ogni tipo. Questo è l’unico modo per restituire dignità alle nostre città e ai cittadini”, conclude.


