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L’idea geniale dei fratelli Carmelo e Giuliano Falconieri: la Birra “Made in Leonforte” “Camurria”

Albert Einstein diceva che nei momenti di difficoltà vengono sempre in mente le migliori idee. Ed a quanto pare questo motto calza a pennello per la geniale idea avuta dai due fratelli leonfortesi Carmelo e Giuliano Falconieri che in un contesto totalmente estraneo al loro, hanno realizzato una birra artigianale con una loro “ricetta segreta”, chiamandola Camurria dal nome del Pub ma ancor di più luogo di cultura (dalla lettura di libri al gioco degli scacchi) che gestiscono ma soprattutto utilizzando come etichetta, uno dei due più importanti simboli della loro cittadina (l’altro è il Palazzo Branciforti), ovvero la Gran Fonte in dialetto conosciuta “I 24 cannoli” dove tra l’altro si trova appunto il “Camurria”. Così da oggi oltre che alla Pesca Tardiva Settembrina, Leonforte ha un altro simbolo quello della birra anche se ad onor del vero di questa bevanda il paese vanta grazie al famoso “tocco”, una lunga tradizione. Ma come viene l’idea di produrre una birra Made in Leonforte e che stando a quanto affermano i due fratelli sta spopolando? “Tutto nasce per caso – racconta Carmelo – lo scorso natale un nostro amico imprenditore leonfortese ma con interessi a Catania e a Roma Giuseppe Salerno ci è venuto a trovare. Parlando quasi del più e del meno ci ha fatto la proposta di produrre una birra artigianale tutta nostra visto che lui ha un amico produttore in Sardegna Ajosto Murgia. Sia a me che a Giuliano l’idea è piaciuta ed così insieme a Giuseppe stiamo portando avanti questo progetto. Abbiamo iniziato a lavorare sulla ricetta ed oggi di fatto abbiamo tutte le tipologie di birra dalle bionde, alle rosse alle nere. Avevamo iniziato la produzione poco prima dell’inizio della Pandemia. Da alcune settimane abbiamo ripreso il progetto”. E come sta andando? “Sta andando veramente molto bene – continua Carmelo – abbiamo già quasi esaurito tutto il primo quantitativo che avevamo ordinato. Siamo veramente fiduciosi ed ottimisti per il futuro”. Ma i due fratelli oltre che a vendere la birra nel proprio locale stanno iniziando anche l’esperienza della commercializzazione. “Proprio così – continua Carmelo – abbiamo già spedito primi quantitativi al Nord Italia e pare che anche in questo caso i segnali siano molto incoraggianti. In questo caso il nostro fine primario è quello di fare promozione del territorio visto che la birra identifica un pezzo importante della nostra città”.

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