LE AUTO PIÙ “VERDI” SECONDO “GREEN NCAP”
I RISULTATI DELLA TERZA SERIE DI TEST 2026
5 STELLE: JEEP AVENGER ELECTRIC; MINI COOPER E; RENAULT 5 E-Tech
3,5 STELLE: CITROËN C3 HYBRID
3 STELLE: DACIA SANDERO; VOLKSWAGEN PASSAT
2,5 STELLE: BMW SERIE 5
Risultati completi su www.greenncap.com
Roma, 29 maggio 2026. L’ACI – in qualità di membro di Green NCAP, il programma europeo indipendente di valutazione dei veicoli ecologici – presenta i risultati dei test su alcuni dei modelli più popolari in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. I risultati confermano che la sostenibilità di un’auto non si misura soltanto dalle emissioni allo scarico, ma lungo l’intero ciclo di vita del veicolo: produzione, batterie, distribuzione, uso, fonti energetiche e fine vita.
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Al vertice della valutazione si colloca la Jeep Avenger Electric, con 5 stelle e un punteggio complessivo del 96%. Il crossover elettrico, particolarmente apprezzato anche in Italia e Spagna, ottiene il punteggio massimo nell’Indice dei gas serra e registra, in condizioni climatiche miti e realistiche, un consumo stimato di 16,4 kWh/100 km. A basse temperature, però, l’efficienza diminuisce sensibilmente: a -7 °C il consumo sale a 24,8 kWh/100 km, con possibili effetti sull’autonomia invernale.
Segue la MINI Cooper E, anch’essa valutata con 5 stelle e con un punteggio complessivo del 95%. Grazie al peso contenuto, pari a 1.561 kg, e a una batteria utile da 36,6 kWh, la MINI elettrica riduce il fabbisogno energetico sia durante l’uso sia nella fase produttiva. Il modello ottiene un indice di efficienza energetica di 9,7/10, un punteggio di 9,4/10 per la purezza dell’aria e 9,6/10 per i gas serra. Le emissioni calcolate sull’intero ciclo di vita sono pari a 117 g CO₂-eq./km.
Terza tra i modelli considerati, ma sempre con la massima valutazione di 5 stelle, è la Renault 5 E-Tech, che raggiunge il 94%. La due volumi elettrica combina emissioni operative molto basse ed elevata efficienza energetica: 9,1/10 nell’indice di purezza dell’aria, 9,3/10 nell’efficienza energetica e 10/10 per i gas serra. La massa relativamente contenuta, pari a 1.453 kg, contribuisce a limitarne l’impatto ambientale anche nella fase produttiva.
Tra i modelli mild hybrid, la Citroën C3 Hybrid ottiene 3 stelle e mezzo e un punteggio del 62%. Il sistema mild hybrid assicura alcuni miglioramenti in termini di efficienza e riduzione dei consumi, soprattutto nella guida urbana, ma il beneficio ambientale rispetto alle normali compatte a benzina resta contenuto, pur in presenza di bassi consumi energetici nell’intero ciclo di vita analizzato.
Con 3 stelle e un punteggio del 59%, la Dacia Sandero conferma che anche un modello tradizionale, accessibile ed essenziale può raggiungere prestazioni ambientali rispettabili. La versione TCe 100 a benzina mostra una buona efficienza reale su strada e risultati positivi sul fronte delle emissioni allo scarico e di quelle derivanti da pneumatici e freni. Le emissioni di gas serra restano però superiori rispetto alle alternative ibride o elettriche.
Sempre con 3 stelle ma con un punteggio del 52%, si colloca la Volkswagen Passat 1.5 eTSI. La familiare mild hybrid a benzina registra un buon risultato nell’indice di purezza dell’aria, pari a 6,8/10, grazie a un efficace sistema di trattamento dei gas di scarico, ma viene penalizzata dalle emissioni di CO₂ legate al motore a benzina: l’Indice dei gas serra si ferma a 3,4/10. Chiude il gruppo la BMW Serie 5 520i mild-hybrid a benzina, con 2 stelle e mezzo e il 46%: pur ottenendo 6,5/10 nell’indice di purezza dell’aria, viene penalizzata dalla massa elevata, pari a 1.805 kg, dal ricorso ai combustibili fossili e da un Indice dei gas serra di 2,7/10.
L’analisi conferma un’indicazione netta: nella transizione ecologica dell’automobile, non tutte le tecnologie hanno lo stesso impatto e non tutte le vetture elettriche sono automaticamente equivalenti. Peso, dimensioni, capacità della batteria, efficienza energetica, consumi reali, processi produttivi e fonti di energia incidono in modo determinante sull’impronta ambientale complessiva.
Per questo Green NCAP valuta le automobili attraverso un’analisi del ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. La metodologia considera materie prime, processi produttivi, distribuzione, fonti energetiche, emissioni dirette e indirette di gas serra, consumo di energia, autonomia, tempi di ricarica ed efficienza reale su strada.
“Green NCAP offre agli automobilisti una prospettiva autorevole e indipendente sul reale impatto ambientale dei veicoli, evidenziandone l’effettivo consumo energetico e fornendo analisi preziose, soprattutto in una fase caratterizzata dal rincaro dei prezzi del carburante”, ha dichiarato l’Ing. Luigi Di Matteo, Coordinatore centrale dell’Area tecnica ACI.
Risultati completi su www.greenncap.com
Green NCAP è un’iniziativa indipendente che promuove lo sviluppo di auto pulite, efficienti dal punto di vista energetico e capaci di ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente. Attraverso test indipendenti, fornisce ai consumatori informazioni chiare e comparabili sul consumo energetico e sulle emissioni di gas serra dei veicoli.


