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L'area del comune di Enna riconosciuta Zona Montana Svantaggiata

Una importante opportunità per il comparto agricolo – zootecnico comunale ed in particolare per tanti giovani che hanno il coraggio di volversi cimentare come imprenditori in questo settore. E’ quello del riconoscimento da parte dell’Assessorato regionale all’Agricoltura del territorio del Comune di Enna come “area svantaggiata montana” che apre al settore agricolo zootecnico ad una serie di vantaggi che i fondi europei riconoscono solamente a chi si trova in queste condizioni. Tra i più importanti: – Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici “Pagamento compensativo per le zone montane”. Della relativa dotazione finanziaria pari a €. 12.400.000 al momento neanche un centesimo è andato alle aziende “zootecniche” ennesi; – Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori. Adesso si attende solamente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Regionale. “Abbiamo perso due Psr, (2007/2013 e parzialmente 2014/2020) – commenta l’assessore comunale all’Agricoltura Salvina Russo che, immediatamente dopo la suo nomina, da esperta delle questioni inerenti la gestione del PSR, ha attivato il procedimento che ha portato al raggiungimento di questo traguardo – ma meglio tardi che mai. Al risultato raggiunto ha validamente concorso anche il dott. Fabio Varelli, Presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Enna”. In poche parole ai comuni che si trovano al di sopra dei 600 metri di media, ed Enna lo è abbondantemente, viene riconosciuto questo “svantaggio” che però per il comparto può divenire anche una importante opportunità. Non solo perché gli imprenditori agricoli e zootecnici attivi possono richiedere diversi benefit, come indennità compensative, ma ancor di più per gli aspiranti giovani imprenditori che nella graduatoria di richiesta di fondi europei, con il fatto di volere fare impresa in territori svantaggiati, acquisiscono un punteggio maggiore. La misura 6.1, specifica dell’ultimo Psr, prevede una dotazione di 260 milioni di euro con 1625 richiedenti under 40 per una dotazione pro capite di circa 40 mila euro. E già nella selezione delle domande, il fatto di ricadere in una zona montana svantaggiata, assegna 8 punti anziché 5, come sino a qualche giorno fa succedeva per quelle domande proposte da giovani del comune di Enna. Ciò implica in futuro tanti giovani ennesi avranno sicuramente più probabilità di poter accedere ai fondi di primo insediamento. Tra l’altro storicamente, secondo i dati forniti da Unioncamere, la provincia di Enna è sempre ai primi posti in percentuale sul totale iscritte al registro camerale, come numero di imprese con a capo un Under 35, o con a capo una donna e in particolare in imprese agricole zootecniche. Quindi tutto ciò non andrebbe che ad incentivare alcuni settori che già di suo sono all’avanguardia. «Anche a nome dell’Amministrazione e del Sindaco Dipietro, siamo in dovere di ringraziare l’Assessore e il Dirigente generale dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura – conclude l’Assessore Russo – per l’impegno e la sollecitudine con cui hanno posto rimedio a questa clamorosa svista, negativa e dannosa per l’economia agricola ennese che, nel lungo tempo trascorso, si è vista sottrarre un importante trasferimento di denaro destinato agli investimenti aziendali. Ugualmente esprimiamo gratitudine al già deputato regionale Mario Alloro che si è speso anch’esso per il raggiungimento dell’obiettivo. Infine, auspichiamo che di tale variazione di classificazione del territorio ennese venga data la massima diffusione e che gli imprenditori agricoli possano ancora coglierne i benefici nei restanti bandi a valere sul Psr 2014/2020”.

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