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LA MOBILITÀ ALLA PROVA DEL CORONAVIRUS. COME CAMBIERÀ IL TRASPORTO PUBBLICO?

LA MOBILITÀ ALLA PROVA DEL CORONAVIRUS.
COME CAMBIERÀ IL TRASPORTO PUBBLICO?
• Il Mobility Innovation Tour 2020 debutta online. Un webinar per provare a raccontare il tpl di domani
• Interverranno Giuseppe Catalano, Renato Mazzoncini e i rappresentanti delle associazioni di categoria
Milano, 17 aprile 2020
Il trasporto pubblico è stato catapultato dall’emergenza Coronavirus in una crisi profonda legata tanto al calo
degli introiti da traffico quanto all’incertezza delle modalità con cui avverrà la ripresa. Nuove misure di sicurezza,
all’insegna del distanziamento sociale, mettono in questione le regole e le prassi del trasporto pubblico.
Il Mobility Innovation Tour, rassegna di appuntamenti attorno ai temi del trasporto pubblico e dell’innovazione
tecnologica, giunto quest’anno alla sua terza edizione, si è visto costretto a rivedere il posizionamento delle
date e degli argomenti da affrontare. E ora debutta online, proponendo un incontro aperto a tutti (previa
REGISTRAZIONE) attorno al tema: “Il tpl nel post-emergenza, scenari per una (inevitabile) ripresa”. Un
appuntamente che vede l’adesione del CIFI Area Nord.
Il webinar, in programma per giovedì 23 aprile alle 15, avrà tra i relatori il professor Giuseppe Catalano,
capo struttura tecnica del Ministero Infrastrutture e Trasporti, Andrea Gibelli, presidente ASSTRA, Giuseppe
Vinella, presidente ANAV, Arrigo Giana, presidente Agens e Renato Mazzoncini, ex amministratore delegato
di FS e docente di “Mobility, Infrastructures and Services” al Politecnico di Milano. Prenderanno parte alla
tavola anche il direttore generale di ATB Bergamo Gianni Scarfone, che porterà la propria testimonianza da
uno dei territori maggiormente colpiti dalla pandemia, e Alessandra Astolfi, Group Brand manager Green and
Technology Division presso IEG GROUP.
L’emergenza Covid-19 si è manifestata così improvvisamente e drammaticamente che, nonostante gli sforzi
ed i sacrifici di tutti, ancora oggi si fatica ad individuare strumenti e procedure capaci a garantire un graduale
ritorno ad una vita normale. Se è vero che i comportamenti di tutti dovranno essere orientati alla salvaguardia
del bene primario, ovvero le vite umane, la vita produttiva dovrà e potrà riprendere e, tra le nostre necessità e
piccole libertà, rientra anche l’accesso ai servizi di trasporto pubblico. D’altronde il tpl, seppur congiunturalmente
ridimensionato, ha continuato a funzionare non certo per una questione meramente coreografica e neppure
è pensabile, domani, un mondo dominato dalle auto. Se la centralità del tpl resta quindi una delle poche
certezze in un momento di oggettiva insicurezza, è proprio ora il momento per attivare, parallelamente tra
loro, due processi virtuosi: gestire il contingente per garantire ‘in sicurezza’ la domanda di mobilità esistente
e, contemporaneamente, procedere senza esitazione negli investimenti. Questi ultimi saranno vitali per
chi si vorrà far trovare pronto e competitivo alla ripresa: anzi, è proprio questo il momento per svolgere quegli
interventi che in condizioni normali avrebbero comportato disagi e imposto limitazioni al servizio. Chi lo farà
scoprirà che il tempo trascorso non è stato perduto ma guadagnato.
PER REGISTRARSI: https://bit.ly/2XEg3ZO (piattaforma Zoom)
Mobility Innovation Tour
Il Mobility Innovation Tour è un percorso di convegni in varie città italiane con l’obiettivo di delineare le opportunità e le prospettive
offerte dall’innovazione al mondo del trasporto pubblico, raccontando casi virtuosi, strategie, esperienze delle aziende di trasporto.
Durante il 2018 e il 2019, il Mobility Innovation Tour (organizzato da Vte Public Relations in collaborazione con la rivista AUTOBUS
e con il supporto scientifico del DITEN dell’Università degli Studi di Genova) ha toccato le città di Milano, Torino, Firenze, Bologna,
Roma, Ancona, Trieste, Genova.

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