La Lancia Flaminia GT Touring a bio-benzina arriva al Museo dei Motori
Auccello, consigliere federale Asi: “Il futuro dei motori storici è sostenibile”
Palermo – Si è conclusa con successo la prima fase del road-tour nazionale dell’Asi, l’Automotoclub storico italiano: la Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata esclusivamente a bio-combustibile, è arrivata a Palermo dopo 1.950 chilometri di viaggio. Partita da Torino il 16 aprile, la vettura è stata accolta con una cerimonia ufficiale al Museo dei Motori dell’Università di Palermo, nel campus universitario di viale delle Scienze, dove rimarrà esposta fino al 12 maggio, all’interno di un importante progetto di ricerca e divulgazione.
Il cuore del progetto è la Sustain Classic 80, una bio-benzina di seconda generazione: un carburante prodotto utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici, che consente di ridurre l’aggravio di CO2.
Nino Auccello, presidente del Veteran car club Panormus e consigliere federale ASI, ha tracciato la rotta per i prossimi mesi: “ASI pensa al futuro e celebra quest’anno il suo 60° anniversario. La Flaminia chiuderà il tour dei 10.000 km il 25 settembre per festeggiare questo traguardo con tutti i club nazionali. Abbiamo un Consiglio federale attivo e un’ASI dinamica, impegnata a dimostrare che la passione per le auto d’epoca è perfettamente compatibile con la tutela dell’ambiente”.
Luca Gastaldi, pilota della Flaminia e responsabile della comunicazione ASI, ha confermato l’efficacia del test: “I risultati indicano chiaramente che non ci sono variazioni di performance negative; al contrario, i consumi restano invariati e le temperature dei gas di scarico sono stabili. Abbiamo rilevato una riduzione del monossido di carbonio del 26% nel ciclo urbano e del 31% in quello extraurbano, con un quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 immessa in atmosfera”.
Insieme con Asi, ad organizzare l’arrivo della Flaminia anche il sovrintendente del sistema museale dell’Università di Palermo, Giuseppe Genchi, che ha spiegato il valore scientifico dell’iniziativa: “Il Museo contribuisce con orgoglio al road-tour Torino-Palermo e al programma ASI Net-Zero Classic per testare un biocombustibile di seconda generazione che non sottrae risorse all’agroalimentare. Insieme con ASI, vogliamo dimostrare che l’uso di questi carburanti nel mondo dei motori storici permette un impatto ambientale bassissimo, contribuendo in modo decisivo a mantenere in vita il nostro immenso patrimonio motoristico. Abbiamo voluto coinvolgere attivamente gli studenti di ingegneria nella cerimonia di arrivo, proprio per mostrare loro come l’innovazione possa salvaguardare la storia”. Presenti anche Michelangelo Gruttadauria, presidente del Sistema museale d’Ateneo e Marco Cammalleri, direttore del Museo dei Motori.
La Lancia Flaminia rimarrà in esposizione fino al 12 maggio all’interno del laboratorio di restauro del Museo dei Motori, che sarà visitabile previa prenotazione. Un’occasione unica per vedere da vicino il veicolo che sta tracciando la nuova strada della sostenibilità per il motorismo storico.


