Ircac: Rsa, risultato di gestione frutto dell’impegno dei lavoratori, ancora in attesa di risposte dal Cda su adeguamenti contrattuali, Vap, avanzamenti di carriera
Palermo, 8 lug- Il risultato conseguito dall’Ircac nell’esercizio finanziario 2023 è “ frutto dell’impegno del personale dipendente che, nonostante lo stato di agitazione proclamato nel dicembre scorso e mai revocato, continua ancora a credere nella cooperazione e ad avere un grande rispetto per l’ente di appartenenza, lo stesso che reclama a gran voce al proprio datore di lavoro”. Lo scrivono in una nota le rappresentanze sindacali aziendali Ircac, Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Sinfub Unisin. “Un plauso – sostengono- va principalmente, ai 20 dipendenti Ircac, che da soli si sobbarcano con fatica anche il lavoro dei colleghi intanto andati in pensione, senza riconoscimento alcuno”. Nella nota le Rsa sottolineano che “da 20 anni per questo personale mancano gli adeguamenti contrattuali previsti dal Ccnl del settore credito a loro applicato e la corresponsione del vap, che spetterebbe nel caso di chiusura dell’esercizio con utili in bilancio, nonchè da 30 anni qualsiasi avanzamento di carriera”. Lavoratrici e lavoratori chiedono “risposte immediate dall’attuale consiglio di amministrazione, che, invece, di remare contro il proprio personale Ircac e perpetrare gravi inadempimenti contrattuali, dovrebbe sanare a monte le diseguaglianze economiche trovate anche in vista del decollo del nuovo ente , l’Irca nato dalla ancora non definita fusione di Ircac e Crias, valorizzare le risorse umane in atto presenti e riconoscere loro il ruolo fondamentale che meritano”.


