Inaugurato a Gangi il murale “Emanuela Sansone, il volo della memoria” Opera finanziata dalla Fondazione Federico II e realizzata in collaborazione con il comune di Gangi e l’Istituzione Gianbecchina
Gangi, 05 Giugno 2026
È stato inaugurato stamani l’Istituto Comprensivo Francesco Paolo Polizzano di Gangi, il murale “Emanuela Sansone, il volo della memoria”, realizzato dall’artista Andrea Buglisi. L’opera, che arricchisce il patrimonio culturale e civile del borgo madonita, è stata finanziata dalla Fondazione Federico II e realizzata in collaborazione con l’Istituzione Gianbecchina e il comune di Gangi, confermando la centralità del territorio madonita nei percorsi regionali dedicati alla memoria, alla legalità e alla valorizzazione artistica.
L’iniziativa rientra nel progetto “Le strade da seguire”, dedicato alla figura di Emanuela Sansone, considerata la prima vittima innocente di mafia. Il murale, con il suo linguaggio simbolico e contemporaneo, invita le nuove generazioni a riflettere sul valore della memoria e sull’impegno civile. La giovane, uccisa nel 1896 all’età di 17 anni, fu colpita a morte in un agguato nel magazzino di famiglia a Palermo, mentre la madre, Giuseppa Di Sano, rimase gravemente ferita e fu tra le prime donne a denunciare pubblicamente i responsabili, rompendo il muro dell’omertà.
Alla cerimonia hanno preso parte: Giuseppe Ferrarello, sindaco di Gangi, Rosanna Migliazzo, presidente dell’Istituzione Gianbecchina, che ha illustrato il significato culturale dell’opera, Andrea Buglisi, autore del murale, che ha raccontato il processo creativo, Francesco Serio, dirigente scolastico dell’I.C. Polizzano, che ha presentato il progetto “La Scala delle legalità” del Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi, l’On. Vincenzo Figuccia, deputato questore e componente del C.d.A. della Fondazione Federico II. Presente anche il comandante della compagnia dei carabinieri di Petralia Sottana Vincenzo Acampora.
«Questo murale non è soltanto un’opera d’arte, ma un gesto di responsabilità collettiva – ha detto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello – Grazie al sostegno della Fondazione Federico II e alla collaborazione con l’Istituzione Gianbecchina, Gangi si conferma un luogo in cui la cultura diventa strumento di educazione civica e memoria attiva. Dedicare un’opera a Emanuela Sansone significa ricordare una storia troppo spesso dimenticata e offrirla ai nostri giovani come monito e ispirazione. È un invito a scegliere ogni giorno la strada della legalità, della libertà e del coraggio.»
L’opera.
Il murale di Buglisi, collocato sulla facciata della scuola “Don Bosco”, fonde memoria storica e linguaggio contemporaneo attraverso un’estetica essenziale e simbolica. Il ritratto di Emanuela, trattato come un frammento nitido di memoria, emerge da un fondo monocromatico color sabbia, animato da cerchi azzurri che incorniciano finestre e figure, creando un dinamismo moderno. A completare la composizione, tre orioli — uccelli tipici delle Madonie — simboleggiano purezza, libertà e legame con il territorio. Elemento distintivo è la fascia rosa sugli occhi, cifra stilistica dell’artista, che protegge l’identità della giovane e la eleva a simbolo universale di resistenza civile.


