Quando si uniscono, umiltà, semplicità e chiarezza nell’esposizione delle tematiche e soprattutto grande professionalità e competenza non può che venir fuori un grande allenatore. Ed il prototipo di questo mix perfetto è il catanese Salvo Samperi da circa un anno e mezzo allenatore della nazionale di Futsal, ma con importanti risultati ottenuti nei club in particolare a Eboli dove ha vinto uno scudetto ed una Coppa Italia. E che lunedì scorso è stato il relatore in un incontro tenuto all’auditorium comunale di Nissoria e promosso dalla sezione provinciale e regionale dell’Aiac l’Associazione italiana allenatori calcio e che ha avuto come tema la preparazione del gioco offensivo nel calcio a 5 che ingiustamente ma come ha voluto sottolineare lo stesso Samperi solo in Italia, viene considerato il “fratello povero” del calcio a 11, mentre nel resto d’Europa ha una sua importante dignità ed addirittura tantissime metodologie di allenamento vengono prese in “prestito” dal calcio a 11 se non addirittura da altre discipline. Dopo i saluti del presidente provinciale Aiac Sergio Colajanni e del regionale Roberto Bellomo che ha voluto rimarcare come l’associazione degli allenatori sta puntando molto nella formazione di entrambe le discipline sia da un punto di vista tecnico ma sopratutto culturale ed il sindaco di Nissoria Rosario Colianni che si è detto onorato di ricevere tra la sua comunità il tecnico della nazionale, la parola è andata subito a il coach Samperi che non si è elevato in “cattedra” ma bensì ha interloquito con i numerosi presenti per la maggior parte tecnici, allenatori e giocatori e giocatrici di calcio a 5 in provincia anche se ad onor del vero per quello che esprime il movimento in provincia di Enna con addirittura 2 squadre in serie A2, Regalbuto e Piazza Armerina (quest’ultima seconda al termine della regular season) si ci aspettava una maggiore partecipazione. “Ma noi siamo perseveranti – ha commentato Sergio Colajanni – e continueremo come associazione a lavorare a supporto dei nostri associati con una formazione continua e confronti come quello di questa sera (lunedì ndr) che sicuramente lasciano sempre qualcosa di importante per chi vi partecipa”. Ritornando al tema dell’evento Samperi ha di fatto tenuto una lezione di quella che è la didattica del calcio a 5 con esempi semplici ma efficaci e facendo una netta differenza tra quello che è l’allenamento secondo il principio e sullo sugli schemi lasciando ampia discrezionalità e libertà alle domande poste dai presenti ed a cui non si è sottratto neanche ad una. Ancora una volta si è puntato l’accento sulla sottovalutazione nel lavoro sia in termini di qualità che di quantità nei settori giovanili. “Ma la nostra vera forza di chi gravita nel mondo del Futsal è la passione – ha concluso – con il calcio a 5 nessuno mai si arricchirà da un punto di vista economico. Ma lo farà sicuramente da un punto di vista di rapporti e valori”.
Riccardo Caccamo


