Descrizione notizia
Gli studenti delle classi quinte dei quattro licei dell’I.I.S. “N. Colajanni-P.Farinato” di Enna sono stati protagonisti di un importante percorso formativo dedicato all’educazione alla legalità, promosso dal dipartimento di storia dell’istituto.
Un’esperienza articolata e coinvolgente, pensata per formare cittadini consapevoli e attivi, capaci di contrastare ogni forma di illegalità e di partecipare con responsabilità alla vita civile, politica e sociale.
Dallo studio in aula al confronto diretto
Il percorso è iniziato con attività di studio e ricerca, durante le quali gli studenti hanno approfondito le radici della criminalità organizzata e i valori fondamentali di una società giusta.
Successivamente, in auditorium, la proiezione del docufilm “Il fuoco della memoria” ha acceso una riflessione intensa sulle figure di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, simboli di coraggio e giustizia.
Il dibattito che ne è seguito ha visto la partecipazione di due testimoni autorevoli dell’impegno antimafia:
l’avvocato Mario Midulla e Don Maurizio Nicastro entrambi cittadini di Corleone, che hanno dialogato con gli studenti, condividendo esperienze concrete e invitando i giovani a riconoscere e contrastare anche le forme più sottili di mentalità mafiosa presenti nella quotidianità.
Il viaggio della memoria: Corleone
Il percorso si è concluso il 24 aprile con un viaggio d’istruzione a Corleone, momento culminante dell’esperienza.
Gli studenti hanno visitato la mostra fotografica “L’eredità di Falcone e Borsellino”, presentata con passione e grande capacità comunicativa da due studenti dell’I.I.S. “Don Giovanni Colletto”, riuscendo a coinvolgere profondamente i partecipanti.
Particolarmente significativa è stata la visita al Laboratorio della Legalità, un museo ubicato in un bene confiscato al boss Bernardo Provenzano: un luogo simbolico in cui gli studenti hanno potuto ascoltare la narrazione diretta di eventi e protagonisti della lotta contro la mafia.
Il percorso è proseguito presso il C.I.D.M.A., che custodisce i faldoni del Maxiprocesso di Palermo, testimonianza concreta della battaglia giudiziaria contro Cosa Nostra. Qui gli studenti hanno anche potuto osservare le fotografie di Letizia Battaglia, storica collaboratrice del giornale L’Ora, da sempre in prima linea nel raccontare la realtà della mafia.
A conclusione della giornata, i ragazzi hanno gustato i prodotti biologici dell’azienda agricola “Casa Nostra”, nata su terreni confiscati alla criminalità organizzata: un esempio virtuoso di economia etica e riscatto sociale.
Un’esperienza che forma cittadini
La partecipazione attiva e l’interesse dimostrato dagli studenti hanno reso questo percorso particolarmente significativo.
Un’esperienza che ha contribuito a sviluppare una coscienza critica e una maggiore consapevolezza dei valori fondamentali di legalità, giustizia e rispetto — pilastri essenziali per costruire il futuro.
Perché la memoria non è solo ricordo, ma impegno quotidiano.


