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I fattori che influenzano il calcolo della Pensione

I fattori che influenzano il calcolo della Pensione
 
 
La pensione è un traguardo importante della vita e sapere a quanto ammonterà l’assegno pensionistico può darci un’idea di come muoverci in futuro.
 
In Italia è in vigore il sistema contributivo ed è un sistema di calcolo della pensione determinato esclusivamente in funzione dei contributi versati nell’arco della vita lavorativa. In poche parole, più si versa e più si dovrebbe ottenere. Per avere un’idea di quella che sarà la prospettiva pensionistica, che attualmente rappresenta l’unica fonte di reddito per 7 milioni di italiani, è fondamentale sapere quanti contributi sono già stati versati e quanti contributi dovranno essere versati fino al giorno della pensione.
 
Si, ma come si calcola? Bisogna tenere a mente alcuni coefficienti e alcuni fattori quali il numero di anni che mancano al pensionamento per poter avere una stima. Il risultato non è scontato e, come detto, sono tanti i fattori che intervengono.
 
Che fare? Niente panico: in rete è possibile trovare diversi calcolatori di pensione e avere così in pochi minuti un’idea dell’ammontare dell’assegno pensionistico. Uno dei calcolatori più usati e affidabili è il calcolatore dell’Inps Mia Pensione. Il sistema accede direttamente ai dati del contribuente e fornisce una stima reale di quello che sarà percepito. Altri calcolatori di pensione sono Miojob di Repubblica e lo strumento fornite da ilSole24Ore
 
Il risultato ottenuto è ovviamente di una stima e il calcolo della pensione è meno preciso quanto più è lontana la data del pensionamento. Nel corso del tempo sono tanti i fattori che influenzano e determinano questo valore, come ad esempio fattori legati alla carriera (il cambio di lavoro), o fattori legati alla legislazione. Tutti fattori che possono incidere in maniera positiva o negativa.
 
Per tale motivo è buona cosa avere una stima di quello che potrà essere ma è bene anche non fare troppo affidamento sui risultati ottenuti, ancor più se si è lontani dal pensionamento e senza aver valutato un fattore chiave denominato Gap Previdenziale.
 
Il Gap previdenziale, detto anche tasso di sostituzione, non è altro che la differenza tra il salario percepito attualmente e il salario che si percepirà alla pensione. Questa stima è più semplice da calcolare in prossimità della pensione perché si raggiunge un certo livello di stabilità salariale e il calcolo dei contributi si semplifica. Viceversa, se si è lontani dalla pensione, il Gap dipenderà da molti fattori e il risultato, di conseguenza, sarà da prendere con le pinze ma comunque utile per rendersi conto se è il caso di intervenire o meno.
 
Se ritieni che il Gap sia elevato e che alla pensione rischi di percepire molto meno di quanto percepito adesso non allarmarti: ci sono diversi strumenti finanziari che puoi mettere in campo così da non vedere limitato il tuo stile di vita.

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