Con un vero bagno di appassionati che ha assiepato sia la zona del paddock ma anche la stradella di servizio per vedere sfrecciare i due Bolidi degli anni 60, si è conclusa la tre giorni organizzata dall’Ente Autodromo di Pergusa presieduto da Mario Sgro, per ricordare i 60 anni dalla prima gara di Formula Uno sull’autodromo Pergusino. E non poteva esserci finale migliore che quello di vedere correre e sentire il rombo dei motori di due gioelli come la Lotus 21 di Jim Clark e la Brabham BT6 Junior di Danny Hulm. Oggi a guidarle sulla pista ennese sono stati i piloti Dario Franchitti plurivincitore nella Formula Indy ed in particolare della 500 Miglia di Indianapolis e Mark Shaw che ha corso in Formula 3000 a Pergusa nel 1998 e 1999. “E’ stato un lavoro immane ma alla fine il grande risultato raggiunto non ci fa pensare alla fatica – commenta il Presidente dell’Ente Autodromo Mario Sgro – sono stati 3 giorni indimenticabili che rimarranno nella storia dell’Ente Autodromo. Ma potrebbe essere anche l’inizio di una nuova era per il nostro ente visto che con molta probabilità già dal 2023 il nostro circuito potrebbe ospitare una prova dei campionato internazionale di autostoriche su ruote scoperte”.


