Gioco, stabili le lotterie e le scommesse. Ecco i dati del gambling italiano con la Sicilia in primo piano
Il settore del gioco pubblico e legale, in Italia, parlano chiaro: il gambling ha sempre di più le dimensioni di un’industria. Giro d’affari milionari, entrate importanti per l’erario, migliaia di posti di lavoro creati. Un discorso che è valido da nord a sud e che coinvolge, ovviamente, anche la nostra regione.
Le tre provincie italiane con la maggiore spesa pro capite in gioco sono tutte siciliane: Messina, Palermo e Siracusa, tutte e tre con una media di 3.200 euro spesi. Guardando solo alle grandi città, invece, Palermo è quarta con 2,8 miliardi di euro dopo Roma, Napoli e Milano. Catania, invece, è in sesta posizione.
Se questi sono i dati economici, meritano una riflessione anche i dati che guardano alle abitudini di gioco, ai trend, alle mode, al perché e al come gli utenti si avvicinano al gioco online. A fare chiarezza è questo report a cura di Casino Sicuro, che cita l’indagine SWG IGT. Si tratta di un’analisi comparativa ed evolutiva, che ha analizzato i comportamenti dei giocatori attraverso quattro serie di interviste, in gergo tecnico “waves”, avvenute tra settembre 2023 e marzo 2024. Quasi 500 i partecipanti, che hanno risposto alle domande attraverso il metodo CAWI, ovvero Computer Assisted Web Interview.
Quello che emerge è che per alcuni giochi si mantiene un pubblico stabile e fedele, mentre per altri invece si nota una variabilità maggiore. Della prima categoria sono, ad esempio, le lotterie ad estrazione istantanea, che fluttuano lievemente tra il 73% e il 76& della prima e dell’ultima wave. Altre lotterie segnano invece una crescita fino a superare l’asticella dell’80%, sintomo di qualche possibile promozione stagionale o novità dell’ultimo periodo. Calano invece i giochi come casinò online e bingo, mentre mantengono coerenza i giochi di carte e i quick games.
Le lotterie si confermano anche come genere di gioco più popolare, scelto dal 65% dei giocatori almeno una volta al mese. Una statistica che si spiega con la sua conformazione di gioco immediato, semplice e accessibile ma anche molto redditizio. Decisamente più bassi sono i valori del bingo, che continua a essere un gioco di nicchia (solo l’11% infatti dice di giocare ogni mese). Forte invece le tendenze di scommesse onsite o delle slot da bar.
Dati che fanno sorgere spontanea una domanda: quale tipologia di gioco è il preferito degli italiani? L’online o il tradizionale? La risposta potrebbe sorprendere dal momento che, stando a quanto si legge su Casino Sicuro, la predominanza è quella del gioco misto, ovvero una modalità che abbina esperienze fisiche a quelle digitali. Da tempo infatti gli esperti parlavano del modello omnichannel per far ripartire la filiera terrestre ed ecco che questa indagine arriva a dare valore alla prospettiva. I giocatori, infatti, apprezzano la flessibilità di poter scegliere l’approccio fisico e quello online a seconda del momento, del luogo, del gioco.
Numeri interessanti, che aiutano a capire un settore in grande crescita ovunque nel nostro paese. Numeri utili a capire quali saranno le sfide future.


