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Fenea Uil "Fare ripartire i cantieri edili in provincia di Enna"

Far ripartire i cantieri ediliIn questa fase di riavvio graduale delle attività lavorative nel comparto dell’edilizia, ognuno deve fare la propria parte per favorire la ripartenza, in sicurezza e nel rispetto delle norme prescritte per combattere una recrudescenza dei contagi da coronavirus.Le parti sociali nel territorio della provincia di Enna hanno fatto uno sforzo immane per aiutare le imprese e i lavoratori sia durante la fase della pandemia che, adesso, nella cosiddetta fase II,finalizzata di ripartenza dei cantieri.Durante la fase della pandemia, già ad inizio di aprile, l’Ente bilaterale territoriale dell’edilizia ha erogato delle anticipazioni agli operai:premio APE(anzianità professionale edile)e accantonamentiper ferie egratifica nataliziarelativi ai mesi di ottobre-dicembre 2019; ciò per dare un sostegno al reddito degli operai edili che perdevano il lavoro perché licenziati o perché messi in cassa integrazione.E’ di pochi giorni fa una ulteriore iniziativa dell’Ente Bilaterale di Enna, che, oltre a fornire gratuitamente a tutte le imprese iscritte in Cassa Edile le mascherine e altri presidi necessari, ha realizzato un evento informativo-formativo per fornire, tramiteun apposito Comitatodi consulenza tecnica, indicazioni operative al fine di far ripartire i propri cantieri nel rispetto delle norme anti covid19.Nella provincia di Enna purtroppo bisogna constatare che il riavvio dei cantieri stenta a decollare. Questa non prevedibile emergenza causata dal coronavirus ha causato, oltre al disastro immane in termini di sofferenze, restrizioni e morti, una crisi economica di proporzioni bibliche. Sarebbe necessario che tante belle cose che si sentono dire in TVo nei social dai politici a tutti i livelli: nazionale, regionale e locale,si traducessero in fatti concreti; in particolar modo è indispensabile che ripartano i cantieri pubblici. C’è sicuramente bisogno di un grande pianodi investimentiin opere pubbliche. C’è bisogno che la politica dia il buon esempio prodigandosi concretamente, non facendo solo chiacchere, interessi elettorali o di bottega, per sbloccare al più presto ovunque tutte le opere che sono immediatamente cantierabili perché già in possesso di copertura finanziaria. E’ paradossale per esempio che ancora oggi, dopo anni di procedure burocratiche estenuanti, non si sia ancora sciolto il nodo del passaggio dall’ATO idrico all’ATI, ciò a causa di oscure e francamente nocive diatribe politiche che vengono frapposteda alcune amministrazioni locali. Finanziamenti immediatamente spendibili che darebbero il via a più di un cantierenei nostri comuni, dando lavoro a centinaia di operai, a decine e decine giovani e sostegno a tante famiglie; questi cantieri non partono rimanendo paralizzati a causa dell’ostinazione cieca e del bizantinismo di certa politica.Nelfrattempoil disagio sociale aumenta, aumenta la disperazione di chi non riesce a far fronte neanche alle più elementari esigenze di sostentamento di se e delle proprie famiglie.Auspichiamo che la politica faccia davvero la propria parte nel dare risposte serie, concrete,urgenti al disastro economico e sociale che rischia di esplodere in rabbia sociale.

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