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La misura è colma ed è arrivato il momento di ristabilire la verità. E’ così che il sindaco di Enna Maurizio Dipietro ha esordito nella conferenza stampa convocata ieri pomeriggio perché a suo dire necessaria per fare “chiarezza”, sul tentativo di discredito all’operato ed alla sua dignità e di quelli di coloro che lo hanno collaborato, lo continuano a fare e lo stanno appoggiando, in questa competizione elettorale. Una campagna denigratoria che secondo Dipietro sta facendo male a tutta la comunità ennese. E gli “imputati” di questa macchina di discredito, l’ultima in ordine di tempo relativa a “sospetti” sul concorso bandito dal Comune lo scorso anno dal Comune per 12 posti, hanno un nome preciso vale a dire il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle. “Da parte degli altri avversari c’è una campagna elettorale fatta con i distinguo ed è normale che ci possano essere anche critiche – ha detto nella stanza con la presenza di diversi assessori e i due leader politici l’onorevole Ugo Grimaldi e il già assessore regionale Paolo Colianni – ma invece da parte di queste due forze politiche c’è una strategia ben precisa. Siamo stati in religioso silenzio a sentire le infamie nei nostri confronti senza reagire perché non è nella nostra cultura – continua come un fiume in piena Dipietro – ma adesso basta. Non accettiamo lezioni da chi in tema di concorsi fatti in “un certo modo” in alcuni enti e di addirittura “chiamate dirette” in altri che però gestiscono servizi e risorse pubbliche sono dei veri maestri. Probabilmente tutto ciò avviene perché alcuni sondaggi mi danno avanti di diversi punti e quindi si tenta questa disperata strategia, si tenta la “spallata giudiziaria” per abbattere questa amministrazione che sta portando a risultati importanti come quello dell’arrivo in città di una trentina di milioni di finanziamenti e ancor di più della diminuzione per la prima volta entro il 2020 della tariffa del servizio idrico integrato”. Sul sospetto di “anomalie” sul concorso dello scorso anno al Comune per 12 posti e che ha visto un centinaio di partecipanti Dipietro ha precisato che “il solo fatto che non c’è stato nessun ricorso da parte degli esclusi è la conferma della sua trasparenza e tutti gli atti sono stati pubblicati sul sito del Comune”. Sulla composizione di liste in base a privilegi ottenuti in particolare nel settore della Sanità. “Basta leggere i nomi di chi compone le 5 liste che mi sostengono – commenta – su 120 candidati quelli riconducibili all’Asp sono si e no 6-7 di cui alcuni sono consiglieri uscenti”.


