Spingere l’assessore regionale ai Beni Culturali alla nomina del terzo componente del Cda dell’ente in modo da farlo ritornare il prima possibile in piena attività. Verte a questo la mozione Bipartisan presentata da tutti i componenti della seconda commissione consiliare, prima firmataria la vice presidente della stessa Commissione Emilia Lo Giudice e che sarà discussa il prossimo 12 marzo in consiglio comunale a Enna e che riguarda l’Ente Parco Minerario di Floristella. Infatti l’ente con il nuovo statuto approvato nello scorso mese di luglio, sull’onda emotiva per l’ennesimo atto vandalico perpetrato al Parco in particolare allo storico Palazzo Pennisi, prevede che per essere operativo debba avere un Consiglio d’amministrazione composto dal Presidente che viene nominato dal Presidente della Regione e gli altri due componenti, uno da parte dei Comuni che fanno parte dell’ente parco e l’altro nominato dall’assessore regionale ai Beni Culturali. Ma per i primi due si è provveduto con il Presidente nella persona dell’avvocato xibetano Piero Patti e con il sindaco di Valguarnera Francesca Draià, in rappresentanza dei Comuni di Enna, Valguarnera, Piazza Armerina e Aidone, per il terzo ancora invece non si sa nulla o per meglio dire “voci di corridoio” dicono che questa nomina dovrebbe arrivare entro il 13 marzo. Ma intanto questo ritardo blocca l’attività dell’ente malgrado nei giorni scorsi ci sia stato il passaggio di consegne tra Patti e il commissario che ha retto l’ente per l’ordinaria amministrazione vale a dire il Soprintendente ai Beni Culturali Nicola Neri. Intanto Patti però si è “portato avanti”, incontrando il personale composto da 9 ex Asu che nei mesi scorsi la regione ha provveduto a stabilizzare, e con il quale ha avuto un primo scambio di opinioni informativo sulla situazione dell’ente circa la sua organizzazione, le risorse finanziarie e le prime iniziative da intraprendere. Patti tra l’altro il prossimo 16 marzo dovrebbe incontrare proprio l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, per discutere delle problematiche inerenti il parco. Quindi potrebbe anche essere che questo incontro si svolga con il Presidente Patti con “pieni poteri”. Patti però ha anche previsto una agenda di incontri di carattere istituzionale con amministratori, regionali, locali e con la deputazione regionale e nazionale del territorio e le associazioni ambientaliste, per programmare insieme delle iniziative volte alla definitiva valorizzazione di questo sito che rappresenta uno dei migliori esempi di archeologia industriale in tutto il meridione d’Italia.


