Un nuovo modello di rigenerazione urbana che parte dal basso. E’ quello innovativo del Comune di Enna che attraverso l’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Francesco Alloro, per la riqualificazione della via Trieste ha previsto un concorso di idee sulla progettazione che coinvolgerà gli ordini professionali degli Architetti ed Ingegneri. In pratica per gli interventi di restyling in questa via tanto importante sino ad una decina di anni fa, quanto trascurata oggi, saranno i professionisti a decidere il progetto. Una modalità questa per certi versi sulla falsa riga della progettazione del bilancio partecipato. La spesa prevista sull’asse viaria dall’innesto con il viale Diaz sino a piazza Carmine compresa l’area delle scale che porta sulla parte alta nei pressi dell’immobile ex Igiene e Profilassi, sarebbe di circa 500 mila euro oltre agli oneri di progettazione. La via Trieste sino a quando l’ospedale Umberto I si trovava a Enna alta era una delle più frequentate della città e le attività commerciali in particolare i pubblici esercizi avevano una grande vitalità. Poi con il trasferimento del nosocomio a Enna bassa l’arteria e di conseguenza tutta la zona è stata dimenticata e soprattutto nelle ore serali non si vede nessuno. Di conseguenza anche le attività economiche sono entrate in crisi. Ma l’intera zona potrebbe rivitalizzarsi visto che c’è in previsione di riutilizzare la quasi totalità degli immobili del vecchio ospedale. Infatti oltre alla già presente sede provinciale della Croce Rossa, a breve dovrebbero iniziare i lavori grazie ad una donazione dell Fondazione Terzo Pilastro di 800 mila euro, per la ristrutturazione di un altro blocco di locali sempre con ingresso da piazza Carmine, che saranno utilizzati per ospitare una casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Ma nelle scorse settimane vi è stato anche un sopralluogo del Presidente della Regione Nello Musumesi che vorrebbe utilizzare un altro blocco di immobili quelli che danno direttamente sulla via Trieste per farne il centro direzionale di tutti gli uffici regionali presenti a Enna. Per entrambi i casi significherebbe spostare giornalmente nella zona centinaia di persone sia dirette come i dipendenti ma anche gli utenti. In pratica una importante boccata d’ossigeno per tante attività commerciali che con coraggio continuano a resistere nella zona. E quindi una importante operazione di questa portata necessita di conseguenza altrettanti importanti interventi di riqualificazione urbana come quello previsto dal Comune.


