Enna Press

Testata giornalistica Online

ENEL MERCATO decide di chiudere la sede di Enna, importante Capoluogo dell’entroterra siciliano Incomprensibili le logiche di questa scelta.

ENEL MERCATO decide di chiudere la sede di Enna, importante Capoluogo dell’entroterra siciliano
Incomprensibili le logiche di questa scelta.

Nella giornata dell’otto giugno, alla fine del confronto con le Segreterie Nazionali di Filctem/CGIL – Flaei/CISL – Uiltec/UIL, abbiamo appreso la decisione di Enel di voler chiudere la sede storica che da decenni fornisce un prezioso servizio ai cittadini di Enna dove, nonostante la cronica carenza di personale, i lavoratori stoicamente, con spirito di assoluta abnegazione e competenza, garantiscono la continuità del servizio e l’importante consulenza ai cittadini della provincia di Enna che si presentano presso gli sportelli della sede aziendale.
Questa assurda decisione impoverirà ulteriormente il territorio ennese, sede, tra l’altro, di un importante Polo Universitario. Tutto accadrà proprio nel momento in cui anche l’economia del territorio, in questa fase di uscita graduale dalla pandemia, è destinata a manifestare importanti segnali di ripresa in virtù degli ingenti investimenti che riguarderanno questo territorio e al ritorno della didattica universitaria.
 Le Segreterie Territoriali di Enna unitamente alle Segreterie Regionali di FILCTEM/CGIL – FLAEI/CISL – UILTEC-UIL esprimono un netto dissenso in merito alla scelta aziendale, peraltro, in contraddizione con la volontà dichiarata dalla stessa azienda di volere rafforzare il canale degli Spazi Enel e contestualmente non possono non constatare la conferma di un lento e inesorabile disimpegno di Enel dal territorio, nonostante l’eccellente qualità del servizio fornita dagli uffici, che trova riscontro negli encomiabili obiettivi conseguiti dai lavoratori nel corso del tempo.
La Sicilia, ed Enna come le altre Provincie, saranno interessati da una mole di investimenti senza precedenti anche nel settore elettrico (circa 1,8 miliardi di Euro destinati alle infrastrutture elettriche in Sicilia). Tali investimenti avranno un notevole impatto sul territorio ed è importante e strategico mantenere attivi tutti i presidi aziendali per poter garantire l’interlocuzione con i clienti, le imprese, i Comuni, gli Uffici Regionali, le Prefetture, gli Enti Locali che agli operatori tecnici presso gli Spazi Enel si rivolgono continuamente per la risoluzione di tutte le problematiche di natura commerciale.
E’ del tutto evidente che non può trovare condivisione l’impostazione che vuol dare l’Area Mercato di Enel riguardo la propria rete di vendita in Sicilia, perchè è una regione con enormi possibilità di crescita nonostante le annose carenze infrastrutturali viarie, che dovrebbero consigliare l’apertura di nuove articolazioni organizzative e non la chiusura di quelle esistenti.
Pertanto, a Enel si chiede, piuttosto che chiudere, di rivalutare gli Spazi Enel e ampliare lo strategico punto di consulenza del Territorio di Enna, implementando l’organico

 

Enel Mercato: I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil contestano la decisione di chiudere la sede di Enna. Filctem: “Scelta incomprensibile in vista dei finanziamenti in arrivo e dell’avvio della ripresa. Enel torni sui suoi passi e rafforzi anzi la sede”

Palermo, 10 giu – Filctem Cgil, Flaei Cisl Reti e Uiltec siciliane e di Enna contestano la decisione di Enel Mercato di chiudere la sede di Enna e chiedono che venga rivista “ampliando, invece, lo strategico punto di consulenza di questo territorio e implementando l’organico con nuove assunzioni”. Sull’argomento intervengono il segretario generale della Filctem Sicilia Giacomo Rota, il responsabile del sindacato del settore elettrico Francesco Lannino e il segretario generale della Filctem di Enna, Alfredo Schillirò, definendo la decisione di Enel “assurda e destinata impoverire ulteriormente il territorio ennese, sede tra l’altro di un importante polo universitario. Decisione paradossalmente presa- aggiungono- nel momento in cui con l’ uscita graduale dalla pandemia, in virtù degli investimenti che riguarderanno il territorio e della ripresa della didattica universitaria in presenza si prevede una ripresa”. I sindacato rilevano nella nota unitaria che “in contraddizione con la volontà dichiarata dalla stessa azienda di volere rafforzare il canale degli Spazi Enel si sceglie invece la strada del disimpegno dal territorio e questo nonostante l’eccellente qualità del servizio fornita dagli uffici, che trova riscontro negli puntuali obiettivi conseguiti dai lavoratori nel corso del tempo”. Gli esponenti della Filctem sottolineano che “in Sicilia arriverà una gran quantitàè di fndi per investimenti anche nel settore elettrico (circa 1,8 miliardi di Euro destinati alle infrastrutture elettriche), con grande impatto sul territorio. E’ dunque importante e strategico – sottolineano- mantenere attivi tutti i presidi aziendali per poter garantire l’interlocuzione con i clienti, le imprese, i comuni, gli uffici regionali, le prefetture, gli enti locali che agli operatori tecnici presso gli Spazi Enel si rivolgono continuamente per la soluzione di tutte le problematiche di natura commerciale”. Per i sindacati le enormi possibilità di crescita della Sicilia , nonostante le carenze delle infrastrutture viarie, consigiano l’apertura di nuove articolazioni organizzative e non la chiusura di quelle esistenti”.

Visite: 396

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *