DL Alluvioni: Marino (Pd), penalizzate imprese balneari della Sicilia
“Ancora una volta il governo sceglie di respingere interventi concreti, lasciando senza risposte adeguate territori duramente colpiti. È quanto accaduto con la bocciatura dei miei emendamenti al Decreto Alluvioni, mentre Sicilia, Calabria e Sardegna affrontano le conseguenze devastanti del ciclone ‘Harry’. Avevo indicato misure precise: prorogare l’obbligo delle polizze catastrofali per le imprese balneari colpite e includere finalmente le mareggiate tra i rischi assicurabili. Invece si è preferito ignorare una contraddizione evidente, continuando a imporre obblighi senza garantire strumenti equi e realistici”: è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino sulla discussione del Decreto Alluvioni tenuta oggi, giovedì 16 aprile, nell’Aula di Montecitorio.
“Sono state respinte anche le iniziative per rafforzare prevenzione e interventi strutturali, nonostante la reiterazione degli eventi calamitosi dimostri quanto sia urgente cambiare approccio. A fronte di danni per centinaia di milioni di euro, il governo continua a rispondere con risorse insufficienti e senza una strategia seria per la messa in sicurezza del territorio. Si mortificano le opposizioni e, soprattutto, si abbandonano cittadini e imprese. Serve un cambio di passo immediato: più risorse, tempi certi e strumenti straordinari per la ricostruzione. Continuare così significa non assumersi fino in fondo la responsabilità di governare”: conclude.


