Consorzi di Bonifica. Funzionari diventano Dirigenti. M5S denuncia alla Corte dei Conti
Il deputato regionale Luigi Sunseri: “Scatti di carriera immotivati e illegittimi. Probabile danno erariale”.
Palermo 8 febbraio 2023 – βFunzionari che diventano facilmente dirigenti a tempo indeterminato. Lungaggini, relazioni, revoca dei provvedimenti e revoca della revoca. Sembra una barzelletta ma cβΓ¨ poco da ridere considerando che stiamo parlando dei Consorzi di Bonifica siciliani e che questi veloci scatti di carriera stiano costando centinaia di migliaia di euro ai cittadini sicilianiβ.
A dichiararlo Γ¨ il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, presidente della Commissione UE allβARS Luigi Sunseri che, sta disponendo un esposto alla Corte del Conti per presunto danno erariale in merito ai reiterati scatti di carriera in seno ai Consorzi di Bonifica.
βLa Regione – ricorda Sunseri – non ha dato seguito alla riforma dei consorzi di bonifica del 2016, gli stessi consorzi che hanno fatto perdere 500 milioni di euro del PNRR. Una riforma che prevede tra lβaltro la riduzione del numero dei dirigentiβ.
A fine del 2020 – spiega ancora il deputato – vi sono delle delibere di alcuni consorzi di bonifica con cui si promuovono dei funzionari a dirigenti a tempo indeterminato. Probabilmente alla base di queste promozioni vi era la volontΓ di dribblare le procedure di mobilitΓ interna trovando una giustificazione βforzataβ nel timore di una soccombenza giudiziale dei consorzi, nei giudizi con i dipendenti che avevano rivendicato l’inquadramento dirigenziale. CiΓ², perΓ², in assenza di una sentenza che si fosse espressa a favore dei dipendentiβ.
βSoltanto nel gennaio del 2023, ovvero dopo tre anni e due governi, la Regione Siciliana tramite il dipartimento per lβagricoltura chiede ai commissari straordinari dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Orientale e Occidentale di revocare le delibere di promozione illegittimeβ.
βLa storia perΓ² non si ferma qui – sottolinea il deputato – infatti passa appena un mese ed il neo commissario straordinario della Sicilia Orientale nominato dal governo Schifani, decide di βsospendere il procedimento amministrativo diretto allβadozione delle revoche per un approfondimento della questioneβ e βfino a nuova comunicazioneβ. Praticamente un provvedimento di sospensione che non indica neppure il periodo di tempo in cui viene sospeso, praticamente un documento totalmente illegittimo. Nel frattempo i dirigenti restano tali, senza alcun concorso, senza alcuna procedura e con stipendi nettamente piΓΉ alti. Molti siciliani nel frattempo vedono lβacqua con il contagocce nelle proprie case. Vediamo se la Corte dei Conti riterrΓ normali queste promozioniβ – conclude Sunseri.


