Castello di Lombardia, Crisafulli: «restituirlo ai cittadini e rilanciarlo come palcoscenico culturale regionale»
Il candidato sindaco presenta dal maniero medievale un piano organico per i beni culturali: musei, siti archeologici e terzo settore al centro del programma
Dal Castello di Lombardia, simbolo identitario della città, Mirello Crisafulli ha illustrato questa mattina le sue proposte per la valorizzazione del patrimonio culturale ennese, tracciando un quadro critico della situazione attuale e indicando le priorità di un’eventuale amministrazione.
Il punto di partenza è il castello stesso: «Il Comune di Enna deve tornare a essere protagonista nella gestione del Castello: bisogna avviare subito un confronto con la Soprintendenza».
La riqualificazione del maniero si inserisce in un progetto più ampio che riguarda l’intera area archeologica circostante. La Rocca di Cerere, le cosiddette “Sette stanze”, la “Via Sacra” e la “Grotta dei Santi” versano in stato di abbandono. Il Museo del Mito è chiuso dal gennaio 2024. «Un’amministrazione ha il dovere di impedire questo degrado», ha sottolineato Crisafulli. «I siti devono essere messi in sicurezza, vigilati e aperti: i turisti vengono a Enna per i suoi beni monumentali, ma oggi facciamo di tutto per tenerli lontani».
Sul Museo Alessi la posizione è netta: riaprirlo è una priorità non rinviabile. «Se necessario, proporrò una legge per regionalizzarlo: questo garantirebbe apertura continuativa e risorse stabili», ha dichiarato Crisafulli. Il museo dovrà avere una sede adeguata e operare in rete con il Museo delle Confraternite, il Museo del Mito e il Museo Varisano. Insieme alle collezioni Argento e Cammarata — sequestrate e mai restituite alla città — formerebbe un sistema museale finalmente degno di Enna.
Ambiziosa anche la visione sul castello come spazio performativo. «Deve tornare a essere il teatro più vicino alle stelle, palcoscenico di riferimento regionale per la stagione lirica e delle operette», ha affermato Crisafulli, ricordando quando centinaia di spettatori da Palermo, Catania e Messina raggiungevano la città per gli spettacoli. L’obiettivo passa per il ripristino della piazza d’armi e il pieno utilizzo degli spazi del maniero.
Sul versante del Terzo Settore, Crisafulli ha ribadito l’esigenza di costruire un rapporto organico con il Forum del Terzo Settore, riconoscendone il ruolo strategico come interlocutore e realizzare una programmazione condivisa e strutturata degli interventi culturali sul territorio.


