Il Nicosia Futsal intende esprimere il proprio profondo disappunto per gli ennesimi episodi arbitrali che hanno condizionato pesantemente la gara di ieri contro l’Aci Sant’Antonio.
Nel primo episodio, sul punteggio di 7-6 a nostro favore, le immagini mostrano chiaramente che il nostro giocatore segna toccando il pallone con la pancia.
L’arbitro, invece, ravvisa un fallo di mano: gol annullato e ammonizione al nostro atleta.
Pochi istanti dopo subiamo il gol del pareggio: da un probabile 8-6 ci siamo ritrovati sul 7-7.
Nel secondo episodio, sempre documentato nel video, sul risultato di 8-8 per noi, l’avversario tocca visibilmente il pallone con la mano in area.
L’arbitro non concede il rigore e, alla richiesta di chiarimenti, espelle il nostro allenatore sostenendo che “la palla viene deviata sul braccio dal portiere, quindi nessun rigore”.
A fine partita, anche membri dell’Aci Sant’Antonio — società che ringraziamo per la sportività e per aver messo a disposizione le riprese — hanno riconosciuto che si trattava di un rigore evidente.
Da troppo tempo la nostra squadra subisce situazioni che mettono a dura prova la serenità del gruppo e la regolarità del nostro percorso sportivo.
Siamo sempre scesi in campo con rispetto, ma questa situazione non è più sostenibile.
La società valuterà nei prossimi giorni decisioni importanti per tutelare la propria dignità sportiva e quella dei propri tesserati.
Tra le opzioni, purtroppo, c’è anche la possibilità di ritirare la squadra dal campionato, perché in queste condizioni non riusciamo più ad andare avanti.
Non abbiamo nulla contro l’Aci Sant’Antonio, che anzi ha dimostrato correttezza e collaborazione.
Il nostro è un grido d’allarme affinché il nostro lavoro, il sacrificio dei ragazzi e la passione dei tifosi vengano finalmente rispettati.
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