Riuscite ad immaginare un unico ballo con movenze e musiche del folk siciliano, i ritmi dell’Africa Sud occidentale e quelle maghrebine? Ebbene a Calascibetta piccolo centro della Sicilia centrale tutto ciò è stato possibile. E lo si è visto in occasione della giornata del rifugiato organizzata dalla Coop Iblea Servizi Territoriali il cui direttore è Uccio Muratore, che ha in gestione i centri Sai di Calascibetta e Enna e che sabato scorso ha visto in una grande festa stare insieme persone di diverse nazionalità, dalla Nigeria, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana, Tunisia, e Iran in una grande e unica comunità. Ed insieme a loro anche il locale gruppo Folk della Kore con cui nell’arco dell’anno è stato avviato un progetto di integrazione proprio attraverso canti e balli.
E visti i risultati si può benissimo dire che il progetto ha avuto un totale successo visto che tutti insieme hanno ballato suonato e cantato sino a tarda sera. Ed in tutto ciò non poteva mancare un altro elemento fondate nelle politiche dell’incontro tra diverse popolazioni come il cibo con la presenza di tantissimi piatti figli delle rispettive tradizioni.
Ma tutto ciò può accedere solo se c’è una comunità che sa accogliere come appunto quella xibetana, con una millenaria cultura dell’accoglienza ed un interlocutore pubblico serio e sensibile come l’amministrazione comunale di Calascibetta guidata dal sindaco Piero Capizzi ma ancor di più tutta la macchina comunale a prescindere dalla politica.
Calascibetta ormai da anni si è fatta “contaminare” dalla presenza di ormai loro concittadini stranieri. Basti pensare che la presenza di immigrati è ormai data per scontata nel presepe vivente organizzato ogni anno.
Inoltre il Comune di Calascibetta ha consesso dei terreni demaniali ad un gruppo di associazioni che sta portando avanti un progetto per la promozione dell’autoimprenditorialità verso appunto cittadini immigrati nel settore dell’agricoltura.
Quindi una comunità quella di Calascibetta che da sempre è stata terra di accoglienza e di integrazione.
Ma non finisce qui. Il prossimo 5 agosto infatti nell’ambito dei festeggiamenti del Patrono San Pietro, è previsto l’arrivo di centinaia di persone di nazionalità rumena da diverse province siciliane per una grande festa balcanica promossa da Dorica Orzan cittadina rumena ma ormai residente in Sicilia precisamente a Calascibetta da diversi decenni.
Dorica ogni anno promuove questo incontro dove si incrociano diverse rappresentanze rumene all’insegna della buona musica, danze e anche l’incontro tra cittadini di religione cristiano ortodossa e cristiana cattolica.
Insomma un altro evento da non perdere e grazie alla comunità xibetana per il grande esempio di civiltà che trasmette in tutto il mondo.


