Bene i 15 milioni di euro dalla Regione contro il caro carburante, ora confronto urgente con il Governo
Confartigianato Trasporti Sicilia accoglie positivamente l’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana del provvedimento che stanzia 30 milioni di euro per sostenere le imprese colpite dall’aumento dei costi energetici e del carburante, con 15 milioni destinati al comparto dell’autotrasporto.
Il provvedimento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico che continua a garantire la continuità della filiera economica e produttiva dell’Isola in un contesto segnato da rincari, difficoltà operative e aumento generalizzato dei costi.
Negli ultimi anni l’autotrasporto siciliano ha dovuto fronteggiare un incremento costante delle spese di gestione. Carburanti, manutenzioni, assicurazioni, pedaggi e servizi logistici incidono sempre più pesantemente sulla sostenibilità delle attività, soprattutto per le piccole e medie imprese artigiane del settore trasporti.
A queste criticità si aggiungono gli svantaggi strutturali legati all’insularità, che rendono il trasporto merci in Sicilia più oneroso rispetto ad altre aree del Paese, penalizzando la competitività delle aziende del territorio e aumentando le difficoltà per gli autotrasportatori siciliani.
Confartigianato Trasporti Sicilia auspica che le risorse previste possano essere rese disponibili in tempi rapidi attraverso procedure semplici, snelle e facilmente accessibili, così da garantire un sostegno concreto e immediato alle imprese dell’autotrasporto.
Riteniamo inoltre necessario aprire un confronto stabile con il Governo regionale per affrontare in maniera strutturale le criticità del comparto e individuare misure capaci di rafforzare competitività, continuità operativa e sostenibilità del settore.
«L’organizzazione – dice il presidente di Confartigianato Trasporti Sicilia, Salvatore Di Piazza – ritiene altresì necessario che si apra il confronto diretto con il Governo per la vertenza nazionale sul caro gasolio e che si concretizzino le misure annunciate per risolvere le criticità dell’autotrasporto, alla base del fermo nazionale dei servizi proclamato dal 25 al 29 maggio, cui anche le imprese siciliane aderiranno in assenza di risposte concrete».


