Si ferma a un passo dal sogno il cammino della Consolini Enna. Con la sconfitta casalinga in Gara 2 contro l’Invicta Caltanissetta, nel pomeriggio di ieri, con il punteggio di 83 a 61, i neroarancio salutano i playoff per la promozione in Serie D (DR1), lasciando il parquet tra l’amarezza che ogni sconfitta porta con sé, ma con la consapevolezza di aver compiuto qualcosa di straordinario. In queste due sfide l’Invicta ha dimostrato tutto il suo valore, mettendo in campo l’esperienza e la caratura tecnica di un roster composto da giocatori provenienti da categorie superiori, ma poco o nulla può essere rimproverato ai ragazzi di coach Beccaria, che hanno lottato fino all’ultima goccia di sudore.
La partita di domenica al Palazzetto di Enna Bassa è stata una battaglia di nervi , ansie e agonismo. Nel corso del match, i ragazzi di coach Beccaria sono riusciti a trovare un piccolo quanto entusiasmante spiraglio: un momento in cui la rimonta sembrava possibile e il punteggio a portata di mano per tentare il sorpasso. In quegli istanti, l’inerzia sembrava poter girare a favore dei padroni di casa, ma la bravura dell’Invicta è stata proprio quella di non perdere la calma, riuscendo a tenere i neroarancio a debita distanza di sicurezza. Nell’ultimo quarto, la stanchezza e la lucidità degli ospiti hanno fatto il resto, permettendo ai nisseni di aumentare il distacco e chiudere definitivamente i conti.
Al di là del risultato tecnico, l’immagine più bella di questa stagione resta la straordinaria cornice di pubblico che ha accompagnato la squadra. Gli spalti, sia in casa che nelle trasferte, sono stati costantemente animati da un sostegno incessante: famiglie, tifosi e, soprattutto, tantissimi bambini del settore Minibasket. Vedere i piccoli atleti del vivaio incitare con passione i loro “colleghi” più grandi della prima squadra è stata la testimonianza più chiara della solidità del progetto sportivo e umano della Consolini.
Il sogno della promozione immediata nella serie successiva non si è coronato, ma le basi gettate in questa annata sono solide e promettenti. Questi ragazzi hanno imparato a gestire la pressione, a soffrire e a vincere insieme, guadagnandosi il rispetto di avversari.
La stagione finisce qui, ma l’avventura di questo gruppo è appena iniziata: con un anno di esperienza in più sulle spalle, siamo certi che i “terribili ragazzi” della Consolini faranno ancora parlare di sé nel prossimo campionato. Il futuro del basket ennese, oggi più che mai, è nelle loro mani.


