Abbiamo letto con profondo stupore e preoccupazione un comunicato stampa dell’Asp di Enna in cui lamenta di essere da settimane al centro di un’”offensiva mediatica” innescata da una cooperativa che si occupa di bambini con disturbo dello spettro autistico.
Non possiamo accettare l’utilizzo di termini come “offensiva mediatica” per indicare notizie di cronaca.
I giornalisti, ricordiamo all’Asp di Enna, non ordiscono trame ad offesa di nessuno, fanno il loro lavoro cercando e riportando notizie di pubblica utilità e tali da fare sviluppare un’opinione sui fatti mentre accadono, contribuendo all’esercizio della democrazia.
Le repliche sono un diritto e necessarie per ricostruire i fatti, mentre altro sono le accuse a chi fa il proprio lavoro.
Invitiamo, pertanto, al confronto aperto e sereno con i giornalisti mantenendo toni istituzionali.
Ci stupisce anche dovere continuare a ricevere comunicati stampa firmati genericamente la direzione generale dell’Asp di Enna, inviati da un generico indirizzo “direzione comunicazione” in sfregio a quanto previsto dalla Legge 150/2000. Fatto questo su cui siamo già impegnati come sindacato unitario dei giornalisti assieme al nostro Gruppo Uffici Stampa per rimuovere ogni irregolarità.
Ribadiamo quanto già detto : è intollerabile continuare ad assistere all’invio di note e comunicati da parte di enti che non hanno un giornalista nei propri ruoli, violando non solo la legge ma anche il diritto aI cittadini a ricevere un’informazione professionale e che per il perdurare di mancato riscontro alle richieste di chiarimento abbiamo inviato all’ordine dei giornalisti segnalazione per esercizio abusivo della professione.
La segreteria provinciale di assostampa Enna


