ASSOCIAZIONE DON BOSCO 2000 SALE IN CATTEDRA: LEZIONI DI
EUROPROGETTAZIONE ALLA KORE DI ENNA
22 novembre 2022
Associazione Don Bosco 2000 è stata invitata all’Università degli Studi
di Enna – Kore per una lezione condivisa sul tema della “Progettazione
nel settore sociale”. L’iniziativa, tenutasi il 17 e il 21 novembre 2022,
si inserisce all’interno del corso in “Metodologia e tecniche del
servizio sociale” tenuto dal Professor Sergio Severino, docente del corso
di Laurea in “Servizio sociale e scienze criminologiche”.
“La progettazione è un’abilità ritenuta essenziale nell’ambito della
formazione sul Servizio Sociale” spiega Severino “e in tal senso
l’Università degli Studi di Enna-Kore ha strutturato questo
approfondimento in tutti i livelli della sua offerta formativa, sia nella
laurea triennale in “Servizio sociale e scienze criminologiche” sia nei
Master per Assistenti sociali: “Esperto in profilo di comunità” ed
“Esperto nella programmazione di servizi per il contrasto alle povertà
educative e minorili”.
Agostino Sella, Presidente di Associazione Don Bosco 2000, ha introdotto
la lezione con una panoramica sul tema delle migrazioni e dell’effetto
che esse hanno sulle politiche sociali. Non tralasciando le prospettive
future che devono tenere conto di alcune parole chiave imprescindibili:
integrazione; innovazione; transizione digitale e modelli replicabili.
Ha affrontato nel dettaglio le linee programmatiche europee per gli anni
2021-2017 la presentazione di Stefano Di Maria, progettista
dell’Associazione. Gli studenti hanno ricevuto informazioni sul
curriculum del progettista sociale e sui tre più importanti strumenti
che un progettista sociale deve sempre avere nella sua “cassetta degli
attrezzi”: il quadro logico, la tabella pert e il diagramma di Gantt.
Un esempio pratico di transizione digitale è stato fornito al termine
dell’incontro con la proiezione dell’ufficio virtuale di Associazione
Don Bosco 2000: una piattaforma del metaverso attraverso cui i dipendenti
degli uffici possono interagire, ognuno con il proprio avatar, in
un’ottica di mobilità sostenibile che non rinuncia al lavoro condiviso.
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