VIAGGIO NELL’UNIVERSO DI NINO SAVARESE:
ALLA SCOPERTA DI PETRA
Enna. Il 3 gennaio, a Palazzo Chiaramente, importante incontro organizzato dall’ARCI di Enna e dalla Soc.Coop. Bottega Culturale-isole dell’entroterra siciliano dedicato alla figura del noto scrittore ennese, Nino Savarese, e del suo prezioso romanzo “Petra”, moderato dalla dott.ssa Federica Barbarino, storica dell’arte, alla presenza del presidente dell’Arci di Enna – Circolo Petra, Francesco Longo, del professore Liborio Pietro Barbarino, docente del DISUM-Unict, e della dott.ssa Nicoletta Cacciato, autrice di un studio sullo scrittore ennese.
La Sala Cerere è divenuta così luogo di approfondimento e divagazione su Savarese, sulla sua vita, sulle sue opere, nonché sul romanzo Petra (a cui è intitolato il circolo Arci ennese), che parla di Enna, della sua storia e della sua identità collettiva. Un confronto appassionato, vivace, entusiasmante, che è riuscito a rapire la fantasia degli astanti, impressionati dalla figura dell’autore, nonché del significato e dai riferimenti del romanzo.
Al dibattito è seguita la visita guidata presso il Fondo Archivisto Nino Savarese, grazie al supporto della Coop. Bottega Culturale, co-organizzatrice dell’evento. Il Fondo, donato dalla famiglia Savarese alla biblioteca comunale di Enna, e adesso esposto presso le sale di Palazzo Chiaramonte, contiene l’archivio personale dello scrittore, ricco di manoscritti, corrispondenza, articoli di giornale e le prime edizioni delle sue opere, è stato così “scoperto” dai partecipanti all’evento, i quali hanno potuto apprezzare la genesi delle opere del Savarese, oltre alla moltitudine dei bozzetti realizzati dal pittore Renato Guttuso come apparati iconografici per la rivista “il Lunario”. Un’esperienza completa, che ha unito la fase del dibattito a quella della conoscenza diretta grazie alla visione dei manoscritti, dattiloscritti, fotografie e reperti dell’autore.
“L’obiettivo come A.R.C.I. di Enna era proprio quello di far riscoprire Savarese ed un pezzo di storia e cultura ennese, alla cui opera abbiamo dedicato e intitolato il circolo locale” dichiara la dott.ssa Federica Barbarino “insieme alla cooperativa Bottega Culturale crediamo di aver messo in piedi un’iniziativa significativa, con l’idea e l’ambizione di far riscoprire Enna ai propri cittadini, promuoverne la cultura, gli autori, le opere, la storia e l’arte. Anche l’idea di visionare il Fondo Archivistico è un modo per riscoprire Enna: la nostra città è una città ricca di opere, arte, cultura. In questi anni tanto è stato fatto, ma tanto ancora è da fare, affinché davvero Enna possa diventare Città della Cultura, a tutti gli effetti. Per come la vedo io: i musei, e, in generale i luoghi della cultura vanno ripensati per la comunità. Gli ennesi hanno bisogno di riappropriarsi di spazi dedicati alla cultura, alla ricerca e all’educazione al patrimonio culturale materiale e immateriale. L’incontro di ieri svolto nelle sale espositive di palazzo Chiaramonte testimonia l’interesse e la partecipazione dei cittadini alla vita del museo. I luoghi della cultura non possono e non devono essere solo a servizio del turista. Ma sono in primis della comunità che deve sentirli propri, tutelarli conservarli e valorizzarli con la guida dei professionisti dei beni culturali a cui questi vanno affidati.”
Arci Enna
Circolo PETRA APS


