AGCI Sanità Sicilia: verso una vera integrazione socio-sanitaria per i cittadini più fragili
A venticinque anni dal varo della Legge 328/2000, il CNEL ha presentato al Parlamento una proposta di riforma che mira a superare le storture burocratiche e a rendere più efficace il sistema di welfare integrato, garantendo risposte concrete ai cittadini più fragili.
Il disegno di legge si articola in sei punti cardine:
1. Sviluppo e integrazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LeP), con l’introduzione di nuovi indicatori economici validi per tutto il territorio nazionale, e l’istituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) che sostituiranno i vecchi distretti socio-sanitari.
2. Rafforzamento della governance tra Aziende Sanitarie Provinciali ed Enti Locali, per una gestione realmente condivisa delle politiche sociali e sanitarie.
3. Partecipazione attiva dei corpi intermedi, riconoscendo il ruolo fondamentale del Terzo Settore e delle cooperative sociali nella co-progettazione e co-programmazione dei servizi.
4. Riforma delle figure professionali e dei caregiver, con una maggiore valorizzazione delle competenze e una formazione adeguata ai nuovi bisogni emergenti.
5. Potenziamento delle risorse umane nei servizi di prossimità e riconoscimento del lavoro di cura svolto quotidianamente da operatori e caregiver familiari.
6. Trasparenza e monitoraggio, per garantire efficienza, equità e responsabilità nell’erogazione delle prestazioni.
“Questa riforma rappresenta un passo avanti fondamentale per rafforzare i servizi ai cittadini e per rendere finalmente effettiva l’integrazione socio-sanitaria” – dichiara Giuseppe Germanà, Delegato Regionale AGCI Sanità Sicilia.
“Ci auguriamo che il Parlamento e la Conferenza Stato-Regioni possano approvarla rapidamente, restituendo al Paese un welfare più vicino alle persone e ai territori


