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Ad Agira una “Zona Franca” di libertà di espressione per Artisti di tutto il mondo

Una “zona franca” dove tutti gli artisti e non solo locali abbiano la possibilità di esprimersi liberamente e nello stesso tempo contribuiscano a riqualificare un angolo tra i più suggestivi e caratteristici ma nello stesso tempo ultimamente sempre più abbandonato del centro abitato. La si potrà trovare al centro della Sicilia, in una cittadina ricca di storia, che diede i natali a Diodoro Siculo, dove si trova l’Aron arredo sacro ebraico in pietra, unico in tutto il Mediterraneo, come Agira dove grazie all’intuito dell’associazione Castelli di Enna guidata dal Presidente Orazio Cuccia con il supporto dell’amministrazione comunale del sindaco Maria Greco sta sempre più prendendo corpo un progetto di rigenerazione urbana destinando un’area come quella del quartiere del San Salvatore con i suoi vicoli e cortili caratteristici, alla libera espressione dell’arte. Una comunità quindi che dopo la tragedia vissuta con la Pandemia del Covid 19, che ha lasciato profonde ferite tra la comunità locale, vuole ripartire con grande dignità ed altrettanta forza e guardando con ottimismo al futuro. L’idea è di ridare la luce e quindi riempire di colori, di storia, di cultura e di natura degli spazi ormai abbandonati, ma ancora di grande fascino e bellezza. “All’appello” hanno già risposto alcuni artisti agirini mettendo a disposizione il loro talento per ricreare vecchi spazi e dargli nuova vita. Street art, specchi, complementi d’arredo, piante, libri: ma pare che ci siano numerosi artisti di altri centri, disponibili a fornire il loro contributo ed addirittura qualcuno anche di oltre oceano che rimasto affascinato da questi luoghi unici sarebbe interessato a fermarsi per lungo tempo tanto da pensare addirittura all’acquisto di una casa. Ecco questi i punti di partenza da cui l’Associazione vuol iniziare a sognare in grande e sperare che dal prossimo anno diventino realtà. Ma dall’Associazione fanno sapere che è pronta ad accogliere tutte le forme d’arte in circolo nella provincia di Enna e non solo. Il tutto per un progetto sostenibile e che valorizzi i luoghi, sperando in numerose presenze in un futuro prossimo.

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