ACCADEMIA PERGUSEA
Conferenza sul Lago di Pergusa
Lo scorso 7 febbraio, nel Caffè Letterario Al Kenisa di Enna, ha avuto luogo una conferenza tecnico scientifica sul Lago di Pergusa, organizzata dall’Accademia Pergusea, presieduta dall’Avv. Maria Grazia Lo Iacona.
“Il Lago, sito identitario della nostra Accademia (Pergusea, giustappunto) – così ha esordito la Presidente – vive una fase di criticità particolarmente grave. E il nostro sodalizio, con la conferenza di oggi vuole acquisire maggiore conoscenza sullo stato delle cose”.
Ciò detto ha presentato gli illustri relatori: Prof. Gabriele Freni e Dott.ssa Rosa Termine, dell’Università Kore, e la Prof.ssa Viviana Ingrasciotta, geologa.
Il Lago, unico invaso naturale della Sicilia, è di origine tettonica e costituzione endoreica (non ha, infatti, alcuno emissario). Esso riveste una considerevole importanza geologica, floro-faunistica e culturale; in ragione di ciò, tutta la selva pergusina è stata elevata a Riserva Naturale Speciale e l’Unione Europea ha dichiarato la conca “Sito di Interesse Comunitario”.
Al suo fascino non sono rimasti insensibili personaggi storici come Claudiano, Ovidio, Cicerone e Diodoro Siculo, che lo hanno decantato più volte, anche nel narrare il mito del Ratto di Proserpina, cui il Lago è legato.
Il surriscaldamento globale, la siccità e un’accentuata antropizzazione dei suoi dintorni, hanno ridotto il Lago, specialmente nel recente periodo, a poco più di una pozzanghera.
La falda acquifera del luogo, di per sé molto esigua, a favore della quale non contribuisce, certo, l’intenso e continuo utilizzo dei (limitati) pozzi, da parte degli insediamenti umani nel circondario, accentua “l’anemia” del lago, destabilizzandone anche la flora e la fauna.
Così stando le cose, il Lago può essere alimentato prevalentemente (se non esclusivamente) dall’acqua piovana e quando non piove, evento sempre più frequente, il risultato è semplicemente deprimente.
Un utilizzo più responsabile dei pozzi circostanti, un’efficiente e sistematica pulitura dei canali dell’acqua pluviale, nonché una generosa pioggia stagionale (come quella di un tempo) risultano essere, in estrema sintesi, i più realistici mezzi per contrastare la triste agonia del Lago.
Al termine della conferenza, la Presidente si è vivamente congratulata con gli illustri relatori, omaggiati di tre preziosi libri dell’Accademia, che raccontano di storia, arte, cultura e tradizioni ennesi. Ha, poi, ringraziato, di cuore, il numeroso e attento parterre che, con un caloroso e riconoscente applauso, ha sancito il successo dell’evento.
ENZO VICARI


